Eko SMC-OW-F: un disastro totale
Su richiesta di un nostro lettore – Michele – che era indeciso sull’acquisto, ho deciso di scrivere una breve review su una chitarra della Eko, la SMC-OW-F, un’acustica che ricalca nelle forme la sagoma tipica delle chitarre Ovation. Nei prossimi paragrafi cercherò di descriverla in maniera concisa e di dare un mio giudizio in merito.
La SMC-OW-F è un’acustica di concezione moderna (nelle forme): possiede un body costruito interamente in fibra (una specie di resina plastica), con un top in abete laminato e abbellito con dei fregi intarsiati a forma di foglia molto accattivanti. Il manico è in nato, una varietà economica di mogano (mogano orientale), utilizzato per lo più in strumenti economici, per “imitare” le caratteristice acustiche del ben più pregiato mogano. La tasiera è in palissandro, interamente contornata da un binding di colore chiaro (come il top, del resto) e possiede 18 tasti completi; questa all’attaccatura col body si allunga verso il top obliquamente, mettendo a disposizione alcuni tasti “supplementari” (4), utilizzabili solamente con alcune corde.
La cosa interessante di questo strumento è che possiede un preamplificatore – collocato nella fascia superiore – dotato di un equalizzatore attivo a 4 vie integrato. È disponibile, poi, in 5 diverse colorazioni: Natural, Black, Sunubrst, Red Sunubrst e Blue Sunubrst, tutte con finitura del top fiammata. La cosa che poi maggiormente attira della SMC-OW-F è il prezzo: appena 120 € (forse anche qualcosa meno, cercando bene!). È proprio questa caratteristica che però mi ha fatto in primo luogo dubitare della qualità della SMC-OW-F. Dato che non potevo comunque basarmi esclusivamente su mere supposizioni, ho fatto le necessarie ricerche e sono così giunto ad una conclusione.
Si tratta di una chitarra economica in tutto e per tutto: finiture e giunture, se osservate attentamente, ci si accorge subito che sono da due soldi; il body in resina, poi, distrugge completamente le vibrazioni e, insieme a legni di scarsa qualità, influisce in maniera pesantemente negativa sul suono; questo, infatti, è davvero pessimo, metallico, e senza corpo, in un parola FINTO! Quindi Michele non ti consiglio assolutamente di comprare la SMC-OW-F, in quanto faresti un pessimo acquisto; considera invece la possibilità di aggiungere qualche euro in più al budget: in questo modo, ti assicuro, puoi trovare strumenti davvero superiori, validi sia dal punto di vista sonoro, sia costruttivo. Potresti dare un’occhiata agli altri modelli Eko, ad esempio (Mia Massimo Varini, Ranger VI, la Ranger VI 50Th Anniversary ecc…): con cifre che per il nuovo raggiungono massimo i 300 €, ti porti a casa strumenti (amplificati e dotati di custodia rigida!) di ottima fattura e che suonano veramente bene.
Caro Michele, spero che questa breve review possa tornarti utile nella tua scelta. In ogni caso, colgo l’occasione per informare i lettori che il team di Accordi&Spartiti.it è ben lieto di rispondere a qualsiasi vostra richiesta. Per questo motivo, se avete dei dubbi, o desiderate semplicemente saperne di più su uno strumento, non esitate a mandarci la vostra personale richiesta; cercheremo di rispondervi in modo esauriente nel minor tempo possibile!
Un saluto a tutti i lettori,
Alessio
Se qualcuno desiderasse comunque maggiori informazioni sulla Eko SMC-OW-F consultare il sito web.








ottobre 18th, 2010 at 21:58
Devo dire che dopo la presente recensione della eko smc ow f sono rimasto un poco perplesso di fronte alla cattiveria con cui viene stroncato uno strumento che ha la sola colpa di essere figlio di un genere di filosofia costruttiva e di un periodo… Tale chitarra, che ovviamente ho provato ed acquistato, non mi vergogno a dirlo, è certamente uno strumento di fascia economica, ma non certo così pessimo. Lo smorzamento delle frequenze lamentato è una caratteristica del fondo in fibra. Il suono è certo più metallico di quello di una dreadnough o di una jumbo, non ci piove, ma è uno dei tanti suoni reperibili nelle parti acustiche di tante e tante incisioni…. Infine se non soddisfa lo spostamento verso le alte frequenze, questo può essere facilmente corretto intervenendo sui controlli di tono dell’ampli… In definitiva non lo trovo uno strumento peggiore di tanti altri blasonati dello sstesso tipo. Ho provato in negozio una fender, con fondo in fibra e cassa ribassata, che sembrava più una tortura che una chitarra. Suono zero, acustica inesistente, intonazione pessima. Costo però oltre il doppio della eko in questione…. Spero che questo mio commento possa far meditare chi tende a stroncare un oggetto senza averlo prima valutato per quello che rappresenta nella fascia di prezzo di appartenenza….. Saluti… Germano.
ottobre 27th, 2010 at 22:41
Caro Germano,
posso solo dirti che una recensione è soltanto questione di gusti. Io dopo aver valutato questa chitarra sono rimasto decisamente contrariato per i motivi che ho ampiamente descritto nell’articolo. Dal momento che un nostro lettore aveva chiesto il mio parere, gli ho semplicemente cosigliato di optare per qualcos’altro, specialmente visto che nella stessa fascia di prezzo esistono svariate chitarre a mio avviso molto superiori (rimanendo in casa Eko la Ranger IV è davvero interessante, per esempio).
Ad ogni modo, sono felice che tu abbia espresso il tuo dissenso, anche perché sono le critiche che sviluppano maggiormente il confronto – cosa che in un sito come il nostro è di fondamentale importanza!
Spero di aver chiarito i motivi che mi hanno spinto ad essere fin troppo cattivello con questa povera Eko.
Ciao,
Alessio
dicembre 26th, 2010 at 09:23
Salve a tutti, io sono un felice uttilizzatore di questa chitarra che ho comprato come backup del modello originale ovation. Incredibilemnte il suono mi piace molto di più rispetto all’originale in acustico, il preamp è una ciofeca da 20 € cinese che ho sostituito con uno un po’ meno economico che include anche accordatore e uscita bilanciata.
Io possiedo la prima edizione, quella con il logo in simil perla e con ponte senza pioli, comprata circa 2 anni e mezzo fa. Chiaramente è una questione di gusti.
Io rimango un utente piacevolmente stupito di questa eko, confrontandola con il modello originale.
Saluti
Matteo
gennaio 20th, 2011 at 16:09
Ciao a tutti, ho comprato la Eko SMC OW F per mia figlia che vorrebbe imparare a suonare. non la trovo così male, in effetti. Quello che trovo di negativo è che le corde sono dure e si fa difficoltà a premerle correttamente. Qualcuno ha riscontrato lo stesso difetto? E’ possibile ovviarlo in qualche modo?
Premetto che l’ho comprata di seconda mano ma è stata tenuta molto bene.
Grazie
mario
agosto 4th, 2011 at 00:57
Presso un negozio Feltrinelli, ho acquistato la chitarra in questione. Con in testa un’acustica tradizionale, il suono della SMC-OW F mi è parso un po’ metallico e forse eccessivamente freddo. Con il tempo però il suono è cambiato! Forse la chitarra si è “assestata” con l’uso. Ora è molto più caldo e pieno, suona&risuona bene. La qualità dei materiali non è eccelsa (tutti i profili bianchi sono in plastica, la cassa è in resina laccata di colore nero), ma l’assemblaggio è preciso e senza inestetismi. Preciso anche il suono di ciascuna corda, verificato tasto per tasto (lo avevo già notato su una vecchia Eko anni ’70). La vite di regolazione del manico è posta tra le chiavette e il capotasto, sotto la targhetta triangolare, ed è una soluzione molto pratica quando si deve effettuare la regolazione. L’equalizzatore, che sarebbe stato bello equipaggiare con un accordatore, è silenzioso e alla fine fa il lavoro che deve fare.
Attaccata a un ampli, la chitarra dà scarsi problemi di feedback (forse per la mancanza della tradizionale buca tonda?), ma è comunque opportuno tenere basso il volume dell’equalizzatore.
Bella chitarrina, molto soddisfatto, voto 7+.
dicembre 9th, 2011 at 19:05
il blues,nn capite i suoni metallici alla r.jonson..ecc….la eko smc è come la ovation celebrity..corde dure la smc eko..ma una martin mai suonata’?????????