It Don’t Mean A Thing (If It Ain’t Got That Swing) è un classico Jazz composto dall’americano Edward “Duke” Ellington nel 1931 assieme al suo celebre collaboratore, nonchè anch’egli grande pianista, Billy Strayhorn. Le parole furono invece scritte dall’editore Irving Mills.
Il titolo non ha un significato letterale vero e proprio, ma suona come una dedica alla musica Jazz, quasi come a intendere che questa musica fosse la principale ragione di vita. Era infatti il credo professato dal trombettista dell’orchestra dello stesso Duke Ellington, James “Bubber” Miley, che di lì a poco sarebbe morto di tubercolosi. Il successo del brano poi, dette per primo il nome allo stile musicale che stava nascendo con esso: lo Swing, parola che dal titolo di questa canzone entrò nel linguaggio comune.
Duke Ellington e la sua orchestra reincisero numerosissime volte questo pezzo, molte delle quali col grande cantante e polistrumentista Ray Nance; moltissimi però ricordano la storica collaborazione con Ella Fitzgerald, la quale dapprima pubblicò un album intero dove reinterpretava i successi del jazzista e la sua band (Ella Fitzgerald Sings the Duke Ellington Songbook, 1957) e poi si esibì con essi molte volte, alcune delle quali incidendo dal vivo: storico il live Ella and Duke at the Cote D’Azur (1967).

Testo ed Accordi per Chitarra Guitar Chords Lyrics

Em           D        C           C7   B7
What good is melody, what good is mu - sic
Em           D         C           C7   B7
If it ain't possessin' something sweet?
Em           D       C            C7   B7
It ain't the melody, it ain't the mu - sic --
        Em                   D        C        C7   B7
There's something else that makes the tune complete.
   Em            B+          Em7            Em6
It don't mean a thing, if it ain't got that swing --
A7               D7               G6               C7  B7
Doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat.
   Em            B+            Em7          Em6
It don't mean a thing, all you got to do is sing --
A7               D7               G6
Doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat.
Dm7          G7                CM7/6             CM7
It makes no diff'rence if that rhythm's sweet or hot,
Em7            A7     D7             C7   B7
Just give that rhythm ev'rything you got.
   Em            B+   Cdim   Em7   Cdim      Em6
It don't mean a thing, if it ain't got that swing --
A7               D7               G6               Gdim
Doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat,
A7               Cdim                  G6
Doo-wat doo-wat, doo-wat doo-wat, doo-waaaa.

Articoli correlati

  • Un Disco All’Anno: 2001Un Disco All’Anno: 2001 The Strokes - Is This It? Is this it? è il vero è proprio spartiacque della musica indie rock degli ultimi dodici anni. Casablancas e soci hanno dato vita, non solo ad un […]
  • Impressioni di SettembreImpressioni di Settembre Impressioni di Settembre è il primo singolo della Premiata Forneria Marconi, uscito nel 1971 ed inserito nel loro album Storia Di Un Minuto (interamente registrato in presa […]
  • Georgia On My MindGeorgia On My Mind E' uno dei più grandi evergreen del repertorio di Ray Charles nonchè un vero e proprio standard jazz, incisa nel 1960 con l'album The Genius Hits The Road. Georgia On My Mind dal […]
  • Everybody Needs Somebody To LoveEverybody Needs Somebody To Love Everybody Needs Somebody To Love è un classico inciso nel 1964 da Solomon Burke e pubblicato in singolo per la Atlantic Records; sebbene comparve nelle classifiche americane, non […]

L'autore del post

Foto dell'autore
Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti