Celebre canzone composta ed interpretata da Roberto Benigni per la prima volta in televisione nel 1979. L’Inno Del Corpo Sciolto è un testo che prende a cuore tutto quello che viene giudicato negativamente senza una vera e propria ragione come, in questo caso, qualcosa di comunissimo come la “merda”. Non solo: Benigni esorta tutti quanti a farne quanto più possibile alla faccia di chi la snobba o, perchè no, usarla proprio contro chi la rifugge.
Non sorprende dunque il fatto che l’artista toscano sia riuscito a fare satira anche con un testo apparentemente sconcio e puerile.

Testo con accordi per chitarra.

L’Inno Del Corpo Sciolto Accordi per Chitarra Testo

RE

             RE
E questo è l'inno
del corpo sciolto
                               LA7
lo può cantare solo chi caca dimorto
se vi stupite
la reazione è strana
                                  RE
perchè cacare soprattutto è cosa umana.

             RE
Noi ci si svegliamo
e dalla mattina
                       LA7
i' corpo sogna sulla latrina
le membra riposano
ni' mezzo all'orto
che quest'è l'inno
                    RE
l'inno sì del corpo sciolto.

              RE
C'hanno detto vili
brutti e schifosi
                                LA7
ma son soltanto degli stitici gelosi
i' corpo è sano
lo sguardo è puro
                                     RE
noi siamo quelli che han cacato di sicuro.

          RE
Pulissi i'culo dà gioie infinite
                                    LA7
con foglie di zucca di bietola o di vite
quindi cacate
perch'è dimostrato
                                RE
ci si pulisce i'culo dopo avè cacato.

         RE
Evviva i cessi
sian benedetti
                                LA7
evviva i bagni, le toilettes e gabinetti
evviva i campi
da concimare
viva la merda
                     RE
e chi ha voglia di cacare.

     LA7            RE
E se parlo con un demente
     LA7           RE
un fetente, un ignorante
    LA7     RE
gli levo la giacca
     LA7       RE
e la cacca gli fò

        LA7                          RE
I'bello nostro è che ci si incazza parecchio
                                        LA7
e ci si calma solo dopo averne fatta un secchio
la vogl'arreggere
per una stagione
                               RE
e colla merda poi far la rivoluzione !

         LA7                 RE
Pieni di merda andremo a lavorare
                                       LA7
e tutt'a un tratto si fa quello che ci pare
e a chi ci dice, dice
te fa' questo o quello
                                                 RE
noi gli cachiam addosso e lo riempiam fino ai'cervello

         RE                RE
Non sono stato mai così giocondo
                                   LA7
viva la merda che ricopre tutto il mondo
è un mondo libero
è un mondo squacquera
                                RE
perchè spillacquera di qua e di là
  LA7
cacone !
   RE
puzzone !
   LA7
merdone!
     RE
stronzone!
   LA7           RE
la merda che mi scappa
   LA7          RE
si spappa su di te!

RE LA7

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti