Azzurro è un brano interpretato da Adriano Celentano contenuto nell’album omonimo pubblicato nel 1968. Scritta da Vito Pallavicini per il testo e da Paolo Conte per la musica, è una canzone non ben definibile e assai poco etichettabile. Possiamo dire che si tratta di una marcetta che richiama la musica popolare italiana, quella suonata nelle aie dai contadini, che richiama a qualcosa di nostro, di tradizionale, che ha a che fare con le nostre radici, tutto condito da armonie jazz. Sicuramente è uno dei più grandi successi della canzone italiana di tutti i tempi.

Testo e Accordi per chitarra.

Adriano Celentano Azzurro Accordi per Chitarra Chords Testo

Intro:
       DOm SOL7 DOm SOL7 DOm

DOm       SOL7         DOm SOL7         DOm SOL7    DOm
Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua
FAm      DO7            FAm DO7     FAm DO7            FAm
Lei è partita per le spiagge e sono solo quaggiù in città
DO      SOL7         MIm7 LA7       RE7 SOL7      DO  SOL7
sento volare sopra i tetti un aeroplano che se ne va  

  DO                               RE7    SOL7       REm7  SOL7
Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
                   DO         SOL7  DO SOL7  DO  DO7
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
    FA            MIm             LAm     FA  LA7        RE7  SOL7
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te
      DO            LAm FAm          DO             FA SOL7 DO
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va

DOm SOL7  DOm SOL7

DOm    SOL7         DOm SOL7        DOm SOL7   DOm
Sembra quand'ero all'oratorio, con tanto sole, tanti anni fa
FAm    DO7        FAm   DO7    FAm DO7        FAm
Quelle domeniche da solo in un cortile, a passeggiar,
DO    SOL7       MIm7 LA7    RE7 SOL7       DO SOL7
Ora mi annoio più di allora, neanche un prete per chiacchierar

  DO                               RE7 SOL7     REm7 SOL7
Azzurro il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
                   DO       SOL7  DO SOL7 DO DO7
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
    FA          MIm            LAm     FA LA7      RE7 SOL7
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te
      DO DO/SIb   LAm FAm          DO            FA SOL7 DO
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va

DOm  SOL7  DOm  SOL7

DOm    SOL7         DOm SOL7        DOm SOL7   DOm
Cerco un po' d'Africa in giardino, tra l'oleandro e il baobab
FAm    DO7        FAm   DO7    FAm DO7        FAm
come facevo da bambino, ma qui c'è gente, non si può più
DO    SOL7       MIm7 LA7    RE7 SOL7       DO SOL7
stanno innaffiando le tue rose, non c'è il leone, chissà dov'è

   DO                               RE7   SOL7       REm7 SOL7
Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
                   DO         SOL7  DO SOL7  DO DO7
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
    FA            MIm              LAm    FA LA7      RE7 SOL7
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te
      DO DO/SIb     LAm FAm           DO            FA SOL7 DO
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti