Il Bombarolo è un brano scritto e interpretato da Fabrizio De Andrè con la collaborazione di Nicola Piovani, contenuto nell’album Storia di un impiegato pubblicato nel 1973. Sesto lavoro in studio per il cantautore genovese e terzo ad essere un “Concept album”. Le canzone del disco raccontano la storia di un impegato di trent’anni stufo del sistema politico e sociale italiano, deciso così a mettere una bomba in parlamento. Questa canzone in particolare, racconta proprio la fabbricazione e l’attentato. Purtroppo l’azione fallisce perchè la bomba rotola facendo espodere un chiosco di giornali.

Testo e Accordi per chitarra.

Fabrizio De Andrè Il Bombarolo Accordi per Chitarra Chords Testo

Intro: LAm REm LAm REm LAm MIm LAm MI LAm Chi va dicendo in giro SOL LAm che odio il mio lavoro non sa con quanto amore SOL RE mi dedico al tritolo, MI è quasi indipendente RE DO ancora poche ore MIm poi gli darò la voce SI7 MI7 il detonatore LAm Il mio Pinocchio fragile SOL LAm parente artigianale di ordigni costruiti SOL7 DO su scala industriale SOL DO di me non farà mai SOL FA un cavaliere del lavoro, LAm MIm7 io sono d'un'altra razza, LAm son bombarolo LAm Nel scendere le scale SOL LAm ci metto più attenzione, sarebbe imperdonabile SOL RE giustiziarmi sul portone MI proprio nel giorno in cui RE DO la decisione è mia MIm sulla condanna a morte SI7 MI7 o l'amnistia LAm Per strada tante facce SOL LAm non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza SOL7 DO si ammala di terrore, SOL DO c'è chi aspetta la pioggia SOL FA per non piangere da solo, LAm MIm7 io sono d'un altro avviso, LAm REm LAm REm LAm son bombarolo LAm MIm LAm MI7 LAm Intellettuali d'oggi SOL LAm idioti di domani ridatemi il cervello SOL RE che basta alle mie mani, MI profeti molto acrobati RE DO della rivoluzione MIm oggi farò da me SI7 MI7 senza lezione LAm Vi scoverò i nemici SOL LAm per voi così distanti e dopo averli uccisi SOL7 DO sarò fra i latitanti SOL DO ma finché li cerco io SOL FA i latitanti sono loro, LAm MIm7 ho scelto un'altra scuola, LAm son bombarolo Potere troppe volte SOL LAm delegato ad altre mani, sganciato e restituitoci SOL RE dai tuoi aeroplani, MI io vengo a restituirti RE DO un po' del tuo terrore MIm del tuo disordine SI7 del tuo rumore LAm Così pensava forte SOL7 LAm un trentenne disperato se non del tutto giusto SOL7 DO quasi niente sbagliato, SOL DO cercando il luogo idoneo SOL FA adatto al suo tritolo, LAm MIm7 insomma il posto degno LAm REm LAm REm LAm d'un bombarolo LAm MIm LAm MI7 LAm C'è chi lo vide ridere SOL LAm davanti al Parlamento aspettando l'esplosione SOL RE che provasse il suo talento, MI c'è chi lo vide piangere RE DO un torrente di vocali MIm vedendo esplodere SI7 MI7 un chiosco di giornali LAm Ma ciò che lo ferì SOL7 LAm profondamente nell'orgoglio fu l'immagine di lei SOL7 DO che si sporgeva da ogni foglio SOL DO lontana dal ridicolo SOL FA in cui lo lasciò solo, LAm MIm7 ma in prima pagina LAm col bombarolo LAm REm LAm REm LAm MIm LAm MIm LAm
SIbm MIbm SIbm MIbm SIbm FAm SIbm FA

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti