La Ballata del Cerutti è il successo canoro d’esordio di Giorgio Gaber, risalente al 1960 e composto dallo stesso assieme allo scrittore ed autore Umberto Simonetta. La canzone è, come da titolo, una ballata in stile country che fa la parodia a quelle celebrative tipiche della musica americana del dopoguerra, la maggior parte delle quali veniva composta in onore di eroi della patria. Il protagonista, nonostante venga chiamato per nome e cognome e collocato nel background della periferia milanese del quartiere Lorenteggio-Giambellino, vuole essere un tipaccio qualsiasi (difatti “Cerutti Gino” è un nome piuttosto comune), tant’è che col tempo è divenuto l’incarnazione dell’italiano balordo, vagabondo e squattrinato.

Testo e Accordi per chitarra.

Giorgio Gaber La Ballata del Cerutti Accordi per Chitarra Chords Testo

RE
Io ho sentito molte ballate:
quella di Tom Dooley, quella di Davy Crockett...
e sarebbe piaciuto anche a me scriverne una così.
E invece, invece niente.
Ho fatto una ballata per uno
che sta a Milano, al Giambellino:
il Cerutti, il Cerutti Gino

RE              LA7       RE
  Il suo nome era Cerutti Gino
                   MI7   LA7
  ma lo chiamavan Drago
       RE       SOL           RE
  Gli amici, al bar del Giambellino
    MI7     LA7     RE    SOL     RE     LA7
  dicevan ch'era un mago (era un mago)

     RE
Vent'anni, biondo, mai una lira,
    MI7         LA7
per non passare guai
    RE    SOL            RE
fiutava intorno che aria tira
  MI7     LA7  RE
e non sgobbava mai

RE              LA7       RE
  Il suo nome era Cerutti Gino
            SIm    MI7   LA7
  ma lo chiamavan Drago
       RE       SOL           RE
  Gli amici, al bar del Giambellino
    MI7     LA7     RE    SOL     RE     LA7
  dicevan ch'era un mago (era un mago)

    RE
Una sera in una strada scura
MI7                LA7
occhio, c'è una Lambretta
   RE       SOL       RE
Fingendo di non aver paura
     MI7   LA7      RE     
il Cerutti monta in fretta

SOL   RE   SOL   RE   LA7

       RE
Ma che rogna nera quella sera:
    MI7           LA7
qualcuno vede e chiama;
  RE     SOL        RE
veloce arriva la Pantera
     MI7  LA7  RE
e lo beve la Madama

RE              LA7       RE
  Il suo nome era Cerutti Gino
            SIm   MI7   LA7
  ma lo chiamavan Drago
       RE       SOL           RE
  Gli amici, al bar del Giambellino
    MI7     LA7     RE    SOL     RE     LA7
  dicevan ch'era un mago (era un mago)

      RE
Ora è triste e un poco manomesso:
   MI7            LA7
si trova al terzo raggio
   RE       SOL             RE
E' lì che attende il suo processo,
   MI7     LA7     RE   
forse vien fuori a maggio

SOL   RE   SOL   RE   LA7

       RE
S'è beccato un bel tre mesi il Gino,
      MI7              LA7
ma il giudice è stato buono:
       RE       SOL       RE
gli ha fatto un lungo fervorino,
    MI7  LA7    RE
è uscito col condono

RE              LA7       RE
  Il suo nome era Cerutti Gino
           SIm    MI7   LA7
  ma lo chiamavan Drago
       RE       SOL           RE
  Gli amici, al bar del Giambellino
    MI7     LA7     RE    SOL     RE     LA7
  dicevan ch'era un mago (era un mago)

              LA7         RE
E' tornato al bar Cerutti Gino
            SIm   MI7  LA7
e gli amici nel futuro
 RE    LA7          RE
quando parleran del Gino
  MI7    LA7        RE    SOL  RE  SOL  RE
diran che è un tipo duro!

Articoli correlati

  • Torpedo BluTorpedo Blu Torpedo Blu è un brano inciso da Giorgio Gaber nel 1968 per l'etichetta discografica Vedette, fondata 6 anni prima dal Maestro Armando Sciascia e che sarebbe rimasta attiva fino […]
  • Lo ShampooLo Shampoo Lo Shampoo è una canzone di Giorgio Gaber datata 1973, raccolta nell'album Far Finta Di Esser Sani. E' parte integrante della stagione teatrale di Gaber tra il '73 ed il '74, e […]
  • Com’è Bella la CittàCom’è Bella la Città Com'è Bella la Città è una canzone di Giorgio Gaber pubblicata il 18 ottobre del 1969 in singolo per la casa discografica Vedette, con la quale aveva firmato un contratto l'anno […]
  • Destra SinistraDestra Sinistra Destra-Sinistra è un famoso brano di Giorgio Gaber, inciso nel 2001 con l'album La Mia Generazione Ha Perso dopo essere stato portato per anni in tournée per anni fin dal 1994 e […]

L'autore del post

Foto dell'autore
Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti