Canzone uscita nel 1996 con l’album D’Amore Di Morte e Di Altre Sciocchezze, Cirano ne è il brano più rilevante. Scritta da Francesco Guccini con Beppe Dati, si erge come aspra invettiva contro il conformismo delle masse, modernizzando il personaggio di Cyrano de Bergerac, tratto dall’opera teatrale del poeta francese Edmond Rostand.

Testo e Accordi per chitarra.

Francesco Guccini Cirano Accordi per Chitarra Chords Testo

Intro:
      SI FA# MI FA#

      SI FA# MI FA#

SI                    FA#
Venite pure avanti, voi con il naso corto,
MI                     FA#
signori imbellettati, io più non vi sopporto
SI                  FA#
Infilerò la penna fin dentro al

vostro orgoglio
MI                       FA#
perché con questa spada vi uccido
               SI  FA#  MI  FA#
quando voglio
  SI                  FA#
Venite pure avanti poeti sgangherati,
  MI                 FA#
inutili cantanti di giorni sciagurati,
   SI                  FA#
buffoni che campate di versi senza forza
  MI                     FA#
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
    SI                  FA#
godetevi il successo, godete finché dura
       MI
ché il pubblico è ammaestrato
  FA#
e non vi fa paura
    SI                   FA#
e andate chissà dove per non pagar le tasse
     MI                       FA#
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe
   SI                    FA#
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
   MI                   FA#
però non la sopporto la gente che non sogna

      SI                     FA#
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non

abbocco
MI                   FA#4  FA#
e al fin della licenza io non perdono
SI   FA#     MI          FA#           SI  FA#   
e tocco   io non perdono non perdono e tocco

MI  FA#  

    SI               FA#
Facciamola finita, venite tutti avanti
 MI                   FA#
nuovi protagonisti, politici rampanti;
  SI                   FA#
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
  MI                  FA#
feroci conduttori di trasmissioni false
     SI
che avete spesso fatti
     FA#
del qualunquismo un arte;
  MI                   FA#
coraggio liberisti, buttate giù le carte
SI                       FA#
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
    MI               FA#
in questo benedetto assurdo bel paese
    SI
Non me ne frega niente
       FA#
se anch'io sono sbagliato,
    MI
spiacere è il mio piacere,
   FA#
io amo essere odiato;
    SI
coi furbi e i prepotenti
   FA#
da sempre mi balocco
     MI
e al fin della licenza
   FA#           SI FA#
io non perdono e tocco
   MI          FA#           SI  FA#  MI  FA#
io non perdono non perdono e tocco

               SI                       RE#m
Ma quando sono solo con questo naso al piede
                   LA6     SOL#7        DO#m
che almeno di mezz'ora da  sempre mi precede
                 SOL#/DO                MI/SI
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
                    LA#m7
che a me è quasi proibito il sogno di
    RE#4
un amore;
RE#                 SOL#m
non so quante ne ho amate, non so
             FA#6
quante ne ho avute,
                    MI      FA#/MI
per colpa o per destino le donne le
       RE#m7
ho perdute
  SOL#m7          LA
e quando sento il peso d'essere
        SOL#m
sempre solo
                       LA#
mi chiudo in casa e scrivo e
RE#4    RE#
scrivendo mi consolo,
    FA#         SI
ma dentro di me sento che il grande
       FA#/LA#
amore esiste,
             MI/SOL#            FA#
amo senza peccato, amo ma sono triste
                 SI                   FA#
perché Rossana è bella, siamo così diversi;
                MI   FA#              SI FA#  MI FA#
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi

               SI FA#  MI  FA#
le parlerò coi versi

   SI                  FA#
Venite gente vuota, facciamola finita
     MI                  FA#
voi preti che vendete a tutti un'altra vita;
   SI                   FA#
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
    MI                   FA#
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
  SI                    FA#
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
    MI                     FA#
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
   SI                 FA#
le verità cercate per terra, da maiali,
  MI                    FA#
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
   SI                  FA#
tornate a casa nani, levatevi davanti,
    MI                      FA#
per la mia rabbia enorme mi servono giganti
   SI                        FA#
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
      MI                  FA#           SI FA#
e al fin della licenza io non perdono e tocco
   MI          FA#           SI  FA#  MI  FA#
io non perdono non perdono e tocco

                  SI                     RE#m/LA#
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
                  LA6       SOL#7         DO#m
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
                SOL#/DO            MI/SI
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
               LA#m7/5b                 RE#4  RE#
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo;
                SOL#m                         FA#6
dev'esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
               MI     FA#/MI     RE#m7
dove non soffriremo e tutto sarà giusto
    SOL#m       LA                    SOL#m
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
                LA#                     RE# 
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole;
   FA#            SI                  FA#/LA#
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
                MI/SOL#              FA#
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
                SI                       FA#/LA#
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,

               MI/SOL#        
se mi ami come sono, 
    FA#
per sempre tuo
    FA#
per sempre tuo
    FA#
per sempre tuo
  SI FA#  MI  FA#  SI  FA#  MI  FA#
Cirano
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L'autore del post

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti