Samarcanda è un brano scritto e interpretato da Roberto Vecchioni contenuto nell’album omonimo pubblicato nel 1977. Il disco, grazie anche al brano, permette al cantautore milanese di farsi conoscere al grande pubblico. La canzone è liberamente tratta da una favola orientale inserita nell’introduzione del romanzo di John Henry O’Hara “Appuntamento a Samarra”. Il testo racconta di un soldato tornato fortunatamente vivo da una guerra, ma vedendo una signora vestita di scuro che impersonifica la Morte, scappa non sapendo che la troverà ad aspettarlo comunque.

Testo e Accordi per chitarra.

Roberto Vecchioni Samarcanda Accordi per Chitarra Chords Testo

Intro:
       LA     MI LA   LA      MI LA

LA                     
Ridere, ridere, ridere ancora,
                    MI  LA
ora la guerra paura non fa
                                  
brucian le divise dentro il fuoco la sera
                            MI LA
brucia nella gola vino a sazietà
RE
Musica di tamburelli fino all'aurora
LA                               MI
il soldato che tutta la notte ballò
RE
vide tra la folla quella nera signora
LA                               MI
vide che guardava lui e si spaventò

LA                       
Salvami, salvami, grande sovrano
                       MI LA
fammi fuggire, fuggire di qua
                         
alla parata lei mi stava vicino
                      MI  LA
e mi guardava con malignità
RE
Dategli, dategli un animale
LA                            MI
figlio del lampo, degno di un re
RE
presto, più presto perchè possa scappare
LA                                MI
dategli la bestia più veloce che c'è

LA
Corri cavallo, corri ti prego
 RE                          MI7
fino a Samarcanda io ti guiderò
 DO#m                    RE
non ti fermare, vola ti prego
                               MI7
corri come il vento che mi salverò

LA
Oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh

LA   MI LA   LA   MI LA

LA                          
Fiumi poi campi, poi l'alba era viola
                            MI LA
bianche le torri che infine toccò
                                  
ma c'era tra la folla quella nera signora
                                 MI LA
e stanco di fuggire la sua testa chinò

RE
Eri fra la gente nella capitale
LA                            MI
so che mi guardavi con malignità
RE
son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale
LA                             MI   LA    MI LA
son scappato via ma ti ritrovo qua

LA                         
Sbagli t'inganni ti sbagli soldato
                           MI  LA
io non ti guardavo con malignità
                          
era solamente uno sguardo stupito
                         MI LA
cosa ci facevi l'altro ieri là?
RE
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
LA                          MI
eri lontanissimo due giorni fa,
RE
ho temuto che per ascoltar la banda
LA                                MI
non facessi in tempo ad arrivare qua

LA
Non è poi così lontano Samarcanda
RE                      MI7
corri cavallo, corri di là
DO#m                             RE
ho cantato insieme a te tutta la notte
                                 MI7
corri come il vento che ci arriverà

 LA
Oh oh cavallooh oh cavallo,

oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh

LA   MI LA   LA      MI  LA

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti