L’oggetto che voglio presentarvi oggi è un delay, il Deluxe Memory Man della Electro-Harmonix. Si tratta di uno dei più apprezzati delay analogici in commercio, che non solo offre un grande sound, ma anche delle caratteristiche supplementari molto interessanti, tra cui la possibilità di inserire degli effetti di modulazione nell’effetto, come vibrato e chorus, molto utili in assoli, arpeggi e cose simili.


Il Deluxe Memory Man si presenta come una solida scatola in alluminio, abbastanza grandicella, ma comunque di ridotte dimensioni rispetto alla vecchia versione vintage (che ora è prodotta discontinuamente). Offre un ritardo massimo di 550 millisecondi (secondo la casa, ma in realtà è un po’ inferiore). Il suono di questo effetto è molto caldo e vibrante, paragonabile a quello di alcuni tepe delay. Se si aggiungono le modulazioni, poi si scalda ancora di più, acquistando maggiore spazialità.

Il pedale dispone di una serie di controlli davvero interessante: Blend, con cui mixare la quantità di segnale dry con quella effettata; Level, che controlla il volume di uscita; Feedback, con cui impostare la quantità di ripetizioni; Chorus/Vibrato, per assegnare il livello di modulazione desiderata; Depth, che controlla la profondità della modulazione; Delay, col quale imposterete il tempo del ritardo. Appena sotto il controllo Level, troverete poi un led (Overload) che vi indicherà quando il segnale va in saturazione.

Il Deluxe Memory Man possiede però anche un’altra caratteristica interessante. Oltre alla classica uscita, possiede un’ulteriore output (Direct Out) dove esce solamente il segnale dry. Una funzionalità molto utile, soprattutto in studio. Il pedale necessita di un’alimentazione a 24V, per questo troverete insieme al Deluxe Memory Man anche un apposito alimentatore. Va però detto che non tutto quel che luccica è oro zecchino. Pur essendo un gran pedale, possiede alcuni difetti che possono un po’ svalutarlo: prima cosa il tempo di ripetizione già molto basso di suo – 550 millisecondi secondo la casa – che però ad un’attenta prova risulta ancora più basso (di sicuro almeno un centinaio in meno).

Seconda cosa, la rumorosità. Si tratta infatti di un pedale molto rumoroso: questo non solamente perché stiamo parlando di un delay analogico, che lo è un po’ per natura, ma perché lo è più di molti altri pedalini simili. Lo switch, soprattutto, sembra essere molto fastidioso. Quando lo si aziona o bypassa si sente un fastidioso click. Terza cosa, il pedale non è true bypass, quindi quando lo si bypassa il sound tende a degradarsi un po’. Inoltre, possiede un buffer interno, volto ad evitare il problema della perdita di segnale, che però rimane sempre attivo, e quindi se si alza troppo il livello dell’effetto si rischia di saturare il sound dell’ampli.

L’unico vero difetto sembra comunque essere il poco tempo di ritardo, che rende il pedale poco versatile, mettendo a disposizione solamente echi brevi più simili ad uno slapback delay, che un echo per assoli o cose simili. Il problema del true bypass è invece marginale, perché con poco il pedale si può modificare in maniera più che efficace. Al resto si può passare sopra, perché i pregi di questo pedalino sono sicuramente maggiori rispetto ai difetti.

Per concludere, se cercate un delay che suoni davvero bene, caldo e naturale, con magari quel pizzico di carattere in più che aggiungono le modulazioni, il Deluxe Memory Man è ciò che fa per voi. Se siete però in cerca di un echo lungo, o magari multi tap, forse fareste meglio a cercare da qualche altra parte (magari potreste rimanere soddisfatti del Deluxe Memory Man nella versione Stereo con Hazarai che arriva a ritardi da 3 secondi, sia in versione echo, sia tap).

Il prezzo del Deluxe Memory Man varia dai 240 ai 360 € circa, in base al negozio dove lo si acquista. Usato si trova a cifre molto interessanti, tra i 180 e i 200 € e con qualcosina in più ci si può anche aggiudicare una versione classica del pedale (quella enorme, che pare suoni un po’meglio).

Per maggiori informazioni consultare il sito internet.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.