Jack blog

Chi sguazza ormai da tempo nel grande oceano della musica a volte tende a dare per scontate certe piccole cose. Spesso anch’io commetto quest’ingenuità. Per fortuna, poi, capita di parlare con persone che “hanno appena iniziato a nuotare” e ti accorgi subito degli errori. Uno di questi è pensare che chiunque sia in grado di saldare un jack. È recentemente capitato, a me e al mio collega, di ricevere infatti una richiesta da parte di un lettore di Accordi & Spartiti che chiedeva informazioni su come riparare un cavo (mi scuso con lui per non aver provveduto più rapidamente!). Oggi vi parlerò proprio di questo: come riparare o costruire un jack.

Per far prima parlerò di riparare, e non costruire; in fondo si tratta degli stessi procedimenti base. Ma passiamo ora alle spiegazioni. Ciò di cui avrete bisogno sono un saldatore (meglio è, e più semplice sarà lavorare sul cavo) e dell’ottimo stagno. Una volta radunata l’attrezzatura e messo a scaldare il saldatore, per prima cosa occorre capire che cosa sia accaduto al nostro cavo; una volta accertati in quale capo sia il problema, dovrete prendere il saldatore (già caldo a dovere!) e scaldare sia il cavo vero e proprio (quello che è saldato nel centro del jack), sia la massa (quella attaccata sulla parte esterna del jack) e staccarli.

Una volta eseguite queste due semplici operazioni, è buona cosa ripulire sia il cavo, sia la massa dallo stagno rimasto. Se vi rendete conto che i filamenti sono sciupati – sfilacciati, ad esempio – la cosa migliore da fare è tagliare una piccola porzione di cavo e di calza (la calza non è altro che l’insieme di filamenti che avvolgono il cavo centrale, e che vanno a formare la massa); una volta tagliati i due pezzetti, dovrete “sbucciare” il cavo per tirar fuori i nuovi filamenti. Si tratta di un’operazione abbastanza semplice e veloce, ma che va affrontata con la massima attenzione, perché dovrete evitare di recidere i filamenti. Per farlo potrete usare un cutter.

Una volta “sbucciato” il nostro cavo, dovrete compattare i filamenti arrotolandoli su se stessi (quelli della calza da sé, e quelli del cavo per conto loro; mi raccomando non tutti assieme!). Fatto questo, è il momento di prendere lo stagno. Ora dovrete stagnare cavo e massa; per farlo vi consiglio di arrotolare il filo di stagno sulle due porzioni di filamento e poi scaldarle. In questo modo lo stagno aderirà perfettamente al rame del jack. Una cosa importantissima è non soffiare mai sullo stagno (o agitare il cavo!), altrimenti a saldatura non sarà buona! Bisogna attendere che si raffreddi naturalmente.

Arrivati a questo punto il più è fatto! Ora non vi resta che prendere il vostro jack (mi raccomando, comprateli sempre buoni) e ripulirlo dallo stagno della saldatura precedente; il procedimento è lo stesso di prima: utilizzando il saldatore, dovrete scaldare lo stagno rimasto, cercando di portarlo via con la punta. Quando il jack sarà pulito, prenderete il filo di stagno e stagnerete le estremità del jack dove attaccherete il cavo. Una volta stagnato il jack, sarete arrivati a fine del lavoro: scaldate il cavo, scaldate il centrale del jack e uniteli quando sono ancora caldi (tenendo la punta del saldatore sempre appoggiata al centrale del jack). Quando vedrete che lo stagno ha fatto il suo lavoro togliete il saldatore e lasciate freddare.

Una volta che la saldatura si sarà raffreddata, dovrete ripetere l’operazione anche con la massa, saldandola all’estremità esterna del jack. I jack buoni di solito hanno un foro in questa estremità; se è presente anche nel vostro jack, fate passare la massa lì in mezzo e saldatela esternamente. Voglio farvi notare che non è necessario saldare cavo e massa in questa successione; saldateli nell’ordine che preferite (a volte è più semplice saldare prima la massa). A questo punto il vostro cavo è di nuovo pronto per roccheggiare! Una nota importante va però fatta per i cavi fatti in fusione: questi non possono essere riparati in questo modo, perché la plastica del jack è fusa assieme a quella del cavo stesso.

L’unico modo di farli funzionare è tagliare i jack fusi, comprarne due nuovi e sostituire quelli andati. Per conto mio, in questo caso, vi consiglio di non riparare questo tipo di jack, bensì di comprarne direttamente uno buono, perché i cavi di quel tipo sono di pessima qualità. Ricordate: un cavo buono (e ben saldato!) influisce attivamente alla resa del vostro suono! Di conseguenza, è bene utilizzare sempre cavi e jack di qualità, perché la resa che otterrete sarà molto più fedele rispetto a quella di cavi economici. Con questo non voglio dire di comprare cavi da 70 € o ancora più costosi; basterà spende 15 – 20 € e avrete già un signor cavo! Se qualcuno fosse interessato a questo argomento vi consiglio di dare un’occhiata all’articolo sui cavi che vi abbiamo proposto qualche tempo fa.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.