Oggi vi parlerò di un pedale che nel corso degli anni è divenuto un’icona. Si tratta del ProCo RAT, un distorsore introdotto a metà degli anni ’70, ma che ha poi raggiunto l’apice del proprio successo nel decennio successivo, grazie a chitarristi del calibro di Jeff Beck e Joe Walsh. Successivamente è divenuto la scelta di innumerevoli grandi della chitarra, quali David Gilmour, Thom Yorke, John Scofield, Andy Summers, Nuno Bettencourt, Kurt Cobain, Jerry Cantrell, Graham Coxon, Thurston Moore, James Hetfield, Joe Perry e Dave Grohl, solo per nominarne alcuni. Dato l’enorme successo incontrato, ne sono state prodotte numerosissime versioni (senza considerare le rivisitazioni!). Il modello di cui vi parlerò è Whiteface RAT ’85 Limited Edition.

Ho deciso di presentarvi questo modello perché è quello che di più si avvicina a quello originariamente prodotto dagli ingegneri dell ProCo. Pur trattandosi di una reissue, è stata infatti posta grande attenzione alla realizzazione del distorsore. ProCo garantisce che per riprodurre questo modello sono stati rispettati tutti i circuiti originali; inoltre sono stati ricercati anche i componenti utilizzati in origine nel RAT, con l’unica aggiunta dell’essenziale chip LM308, l’op-amp (un amplificatore operazionale) su cui ormai da tempo si basa il pedale. Il risultato di questo meticoloso rispetto delle specifiche originali è un distorsore praticamente identico a quello che avete ammirato in centinaia di registrazioni e live!

Anche l’aspetto ricalca l’originale: una piccola scatolina nera in acciaio – uno chassis abbastanza robusto da sopportare ogni maltrattamento – con logo e grafica in bianco (da qui il nome). I controlli sono i classici: Distortion, Volume e Filter. Quest’ultimo controllo, è probabilmente quello che caratterizza da sempre il RAT. Ruotandolo verso destra si tagliano le frequenze più alte. Basterà ruotare il potenziometro pian piano verso sinistra per arricchire il vostro sound della brillantezza delle armoniche naturali del vostro strumento e bucare così il mix! Attraverso questi tre semplici controlli potrete creare un’ampia gamma di suoni, dalle distorsioni più morbide blueseggianti, ai crunch rock, dai drive mid-gain fino ai distorti più estremi.

Ma non solo! Il RAT è un pedale così versatile da poter essere utiulizzato in varie maniere. Lo si può usare come distorsione lead sul pulito del vostro ampli, grazie anche alla grande quantità di gain e volume di cui dispone; lo si può però anche utilizzare come come boost sul vostro sound per ottenere quella botta e quel bite necessari nelle parti soliste. In ogni modo lo utilizzerete, questo pedale non vi deluderà: dal blues, al rock, al grunge, al metal, passando per ogni genere alternativo, il RAT vi darà ciò di cui avrete bisogno! Inoltre, la circuiteria true bypass garantirà la totale preservazione del vostro sound quando il pedale non è in funzione.

Il prezzo del Whiteface RAT in Italia è decisamente elevato (l’ho trovato intorno a 250 €, una follia!). In rete però lo si trova a circa 150 €. Se vi sembrasse troppo potete sempre ripiegare per la versione standard, il RAT 2, che si trova sugli 85 – 90 € nuovo, e intorno ai 60 – 70 € usato.

Per maggiori informazioni consultare il sito internet.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.