Oggi vi parlerò di un amplificatore per chitarra che mi ha colpito molto, l’Hot Rod 50 Plus della Soldano. Si tratta di una testata high gain da 50W di potenza, dotata di due canali indipendenti e tanto, tanto gain! A dispetto di quello che si potrebbe pensare, è uno strumento molto versatile, in grado di gestire diversi stili e sonorità e stili differenti. È proprio questa la sua forza ed è per questo motivo che voglio parlarvene.

Come già detto, l’Hot Rod 50 Plus è una testata da 50W di potenza progettata e costruita interamente negli USA (e già qui il primo punto a suo favore!). Racchiusa da uno chassis solido come un carro armato, ma molto più leggero rispetto a quello di molte rivali, si presta molto bene al trasporto e all’uso on stage. Possiede due canali con preamp indipendenti: Normal, non compresso e dal sound pulito a gain non eccessivo, è in grado di generare degli ottimi crunch quando si satura il pre. Uno effetto simile si ottiene tenendo il gain a basso livello, facendo invece saturare il finale. In questo caso il sound risultante sarà meno brillante, più fuzz style.

Il canale Overdrive, invece, è basato sulla stessa circuiteria del famoso Super Lead Overdrive: potentissimo, compresso, è in grado di tirar fuori distorsioni devastanti; è però nei settaggi intermedi che da il meglio di se. Il sound di questo canale è grosso e duro, ricco di basse ma tagliente come un rasoio, molto fluido. In poche parole, riesce sempre a trovare il suo posto nel mix, senza mai perdere la corposità che lo contraddistingue. Un’altra caratteristica della distorsione di questo ampli è il sustain smisurato, anche a livelli di gain moderati. In ogni caso, abbassando il potenziometro del gain, pure questo canale è in grado di dare dei bei puliti, il che può essere utile.

I due canali hanno l’equalizzazione in comune. Non è un grande problema, in quanto sono ben bilanciati tra di loro, quindi difficilmente il settaggio di un canale non andrà bene nell’altro. Unica pecca, la mancanza di channel switching sulla testata: per cambiare canale si è costretti ad utilizzare il footswitch. Poco male. I controlli di cui dispone sono basse medie e alte, i quali hanno la peculiarità di interagire tra di loro. In comune c’è anche il controllo presence, col quale potrete aggiungere ulteriore brillantezza e definizione al vostro sound. L’Hot Rod 50 Plus dispone inoltre di fx loop valvolare seriale (sarebbe stato meglio in parallelo o, meglio ancora entrambi), selettore impedenza per il cabinet (4, 8, 16 Ohm) e footswitch per il channel switching.

Come ho detto nell’introduzione, si tratta di un amplificatore molto versatile. Potrete ottenere sonorità di ogni tipo, dal rock più classico, al metal più aggressivo, passando per il rock blues, il punk, l’hard rock e qualt’altro vogliate suonare. Semplicissimo da utilizzare, intuitivo nella “costruzione” del vostro sound, solido come una roccia e soprattutto, in grado di darvi grandi suoni anche a volumi tollerabili dall’udito, l’Hot Rod 50 Plus è l’ampli perfetto per chi cerca uno strumento potente, versatile, con una buona portabilità ed affidabile, ma soprattutto dotato di grandi qualità sonore. Ottimo sia per musicisti amatoriali, sia per professionisti. È disponibile anche nella versione da 100W.

Il prezzo non è dei più contenuti, varia dai 2200 ai 2600 € circa, in base al negozio, ma d’altronde si sa, la qualità si paga! Sull’usato si possono fare dei discreti affari, in quanto si trova intorno ai 1000 €.

Per maggiori informazioni consultare la pagina internet.

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.