Eccoci ancora una volta a parlare di bassi elettrici. Voglio presentarvi un modello davvero interessante e dalle qualità sonore davvero elevate, l’Arpege della Vigier. Se siete lettori abituali di Accordi&Spartiti.it ricorderete forse l’articolo sull’Excess Bass, un’altro strumento di grandissima qualità sempre della francese Vigier. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un basso eccezionale, sia dal punto di vista costruttivo, sia da quello sonoro.

L’Arpege è composto da un body costruito a strati (acero fiammato alle estremità e ontano nel centro) e un manico, intagliato con una forma a D, in acero invecchiato naturalmente per 3 anni. La tastiera (da 24 tasti medium jumbo), invece è in phenowood, una speciale lavorazione dove il legno viene impregnato di resina e poi compresso, di modo da risultare più solido, più stabile e più resistente a pioggia e umidità. Inoltre, il suono di questo tipo di tastiere è più caldo e corposo rispetto a quello delle comuni in legno. Il capotasto è in Teflon/grafite ed è stato costruito con una particolare tecnica indurente. Altro particolare unico, l’assenza di truss-rod: questo è infatti sostituito da due barre di carbonio inserite lungo tutto il manico e che lo rendono rigido al punto giusto da non dover mai necessitare aggiustamenti.

Per quanto riguarda l’elettronica, è tutta di casa Vigier. L’Arpege possiede due pickup single/double-coil (splittabili tramite il potenziometro Balance); è dotato di 5 controlli, Volume, Balance (per miscelare il sound dei due pickup), Basse, Medie e Alte. L’elettronica, inoltre, è stata schermata con dell’apposita vernice conduttrice. Il ponte è molto particolare: anziché un classico blocco di metallo solido, ogni corda possiede il proprio “ponticello” personale, ognuno indipendente e separato dall’altro. Le meccaniche sono Schaller, come gli Strap Lock in dotazione. Una chicca sono gli attacchi per la cinghia: invece di essere avvitati direttamente nel legno, sono fissati ad un attacco in ottone inserito all’interno del corpo del basso. In questo modo non avrete più quei fastidiosissimi problemi legati all’allargamento del foro.

Il basso è corredato di custodia rigida ed ha un peso ridottissimo: 3,8 Kg. È disponibile sia a 4 che a 5 corde, e in più potrete scegliere se comperarlo anche nella versione fretless. In questo caso, per la versione 4 corde, sarà disponibile anche con tastiera Delta Metal (in metallo, appunto, che garantisce un sound caldo, ma ricchissimo di armoniche, in grado di emulare le sonorità di un contrabbasso). Anche la scelta delle finiture è ampissima, ed è inoltre possibile scegliere di far dipingere la paletta dello stesso colore del body. Non è purtroppo prevista una versione mancina.

Il prezzo dell’Arpege è altino, circa 2500 €, ma d’altronde stiamo parlando di strumenti di altissimo livello.

Per maggiori informazioni consultare il sito internet.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.