Vigier Excess Bass Original

L’oggetto di cui voglio parlarvi oggi è un basso elettrico. Si tratta di uno strumento prodotto da una ditta francese, la Vigier, che magari non molti conosceranno. Il modello in questione è l’Excess Original e vi assicuro che non è un strumento da sottovalutare, non per niente è anche il basso utilizzato da Roger Glover (che ha una signature tutta sua, molto bella).

Come ho detto in precedenza, la casa che produce questo strumento non è conosciutissima (almeno non quanto Fender, Ernie Ball, Warwick, Alembic, ecc), ma in ogni caso produce strumenti di ottima qualità e forse addirittura superiori, rispetto ad altre molto più blasonate. L’Excess Original ne è un esempio lampante.

Costruito a partire da due pezzi di ontano selezionato, incollati assieme a formare un corpo solido, il basso è dotato di un manico in acero unico nel suo genere: non possiede truss rod. Questo viene infatti sostituito da una striscia in fibra di carbonio inserita lungo tutto il manico, sotto la tastiera, che oltre ad indurire l’intero manico al punto da non necessitare di truss rod, aumenta ulteriormente il sustain globale dello strumento.

Il manco è avvitato al corpo ed è stato curvato con una forma a D, quindi è un po’ più piatto dei classici manici di forma C. Per quanto riguarda la tastiera, a 24 tasti, normalmente è a scelta tra acero o palissandro. Nel caso vi interessasse il basso nella versione fretless è disponibile anche una tastiera “Delta Metal”, in metallo, appunto. La casa afferma che questo tipo di tastiera è in grado di donare allo strumento delle armoniche incredibili e la possibilità di sonorità da contrabbasso.

Per quanto riguarda le meccaniche, l’Excess monta delle Schaller Custom, mentre il ponte è di produzione dalla casa (molto ben fatto, da quel che ho potuto vedere). La sezione elettronica è affidata a due single coil di progettazione Benedetti, dotati di magneti Alnico (8, due per ogni corda) e un circuito hum-cancelling, che elimina i rumori e i fruscii tipici dovuti ai single coil. L’elettronica, inoltre, è attiva e dispone di controlli per volume, alte, basse e pot per il panning dei pickup. Il basso arriva corredato di corde Vigier 40 – 95 e custodia rigida.

Concludendo, vi posso garantire che si tratta di un basso moderno e ben fatto, che arriva dalla fabbrica già sistemato a dovere (action, altezza pickup, ecc); niente a che vedere con quello che normalmente offre il mercato; addirittura, pare che anche il servizio assistenza sia ottimo! Da non credere, conoscendo le grandi case. In più, la Vigier garantisce la massima cura non solo nella costruzione, ma anche nei particolari e nelle finiture.

Tutta questa qualità ovviamente si paga, ma in ogni caso nemmeno troppo: il prezzo è di circa 2000 €, forse qualcosa più. L’unico problema è forse trovare un rivenditore vicino a casa.

Per maggiori informazioni consultare la pagina web.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.