Ciò di cui vi parlerò oggi sono due prodotti della Zoom, lo ZFX Stack Package (ZFX S2t) e lo ZFX Control Package (ZFX C5.1t), due interfacce audio concepite appositamente per quei chitarristi e bassisti – sempre più numerosi – che desiderano dedicarsi all’home recording. Certo, esistono moltissime schede audio in commercio, tutte molto valide, ma questi due modelli della Zoom possiedono delle caratteristiche davvero interessanti, quasi uniche direi, a cominciare dal prezzo ridotto e dalla grande dotazione software. Nei prossimi paragrafi cercherò di illustrarvele dettagliatamente.

Entrambi i modelli, lo ZFX S2t e la ZFX C5.1t, sono due diverse varianti della stessa scheda audio; possiedono infatti le stesse caratteristiche, con le sole differenze che la S2t è stata costruita con uno chassis a forma di testata, mentre la C5.1t ha invece la forma di una pedaliera; inoltre, la C5.1t possiede anche un pedale d’espressione integrato e 5 pulsanti per controllare i parametri di un qualsiasi amp modeling software tipo Guitar Rig, AmpliTube, GTR, TH1 ecc… . E a proposito di software, va detto che ognuna di queste schede audio è corredata del plug-in ZFX, un programma della Zoom in grado di emulare una vastissima quantità di amplificatori, cabinet, effetti e microfoni, nonché di Guitar Rig3 LE e Cubase LE4. Detto questo, possiamo iniziare a parlare delle caratteristiche comuni ad entrambe le interfacce audio.

Iniziamo dalle connessioni: entrambe le schede dispongono di un input jack HiZ per basso/chitarra che alimenta un doppio preamplificatore: uno valvolare, che utilizza una 12AX7 per ottenere un sound classico, caldo e ricco, e uno solid state, perfetto per strumenti acustici, o per particolari generi musicali che necessitano di una risposta molto più veloce sui transienti, rispetto a quella delle valvole. È poi possibile selezionare l’impedenza in ingresso attraverso un pulsante posto in basso a sinistra, scegliendo tra HiZ (alta impedenza) e Line, bassa impedenza (per microfoni). E a proposito di microfoni, va detto che le due interfacce possiedono anche un doppio input combinato XLR/Jack concepito proprio per questo uso e dotato di un preamplificatore solid state tutto suo. È anche possibile utilizzare entrambi gli ingressi simultaneamente; l’unico svantaggio è che si è obbligati a rinunciare all’ingresso HiZ (il pre valvolare): per questa operazione bisognerà utilizzare i due preamp solid state.

I due ingressi combo XLR/Jack possono anche alimentare dei microfoni a condensatore, grazie alla possibilità di attivare la Phantom Power attraverso l’apposito switch.Oltre ai tre ingressi di cui abbiamo già parlato, sia la S2t, sia la C5.1t possiedono anche 2 ingressi Jack (L/R), perfetti per collegare una tastiera, un sampler o altri strumenti e un ingresso Aux mini jack (quello delle cuffie, per intendersi). Inoltre, la S2t dispone di due ulteriori input, uno per il pedale d’espressione esterno e uno per collegare un footswitch per cambiare il banco effetti. Per quanto riguarda le uscite, le due schede possiedono un Main Out Jack stereo (L/R) e una Aux out per le cuffie (jack da 1/4″), mentre la connessione al PC è possibile attraverso una porta USB posta nel pannello posteriore di entrambe le interfacce. Si può inoltre scegliere se lavorare in mono o stereo (attraverso uno switch).

Data la mole di informazioni presenti in questo articolo, ho deciso di suddividerlo in due parti. Nella seconda – che uscirà nelle prossime ore – troverete le informazioni riguardanti la parte software di entrambi i package.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.