Conosciuto anche come Coro degli Schiavi Ebrei, il Va Pensiero è il celeberrimo coro dal terzo atto dell’opera Nabucco di Giuseppe Verdi, composta su libretto di Temistocle Solera. Tale opera nacque in quello che con ogni probabilità fu il peggior momento della sua vita, durante il quale nel giro di poco tempo perse sua moglie ed il suo figlio più piccolo.
Nella seconda metà del diciannovesimo secolo venne adottato dai pionieri dell’unificazione italiana come inno patriottico, utilizzato in riferimento alla seconda strofa ed ai versi “Oh mia patria, sì bella e perduta” scovando un parallelismo tra lo schiavismo degli ebrei e la sottomissione italiana al dominio austriaco; è stato poi però abbandonato in questo senso ed è anche stato smentito qualsiasi presunto intento politico o nazionalista dello stesso autore, seppur notoriamente favorevole all’unificazione del nostro paese.

Spartito per Pianoforte

Arrangiamento per solo Pianoforte
Download

Spartito per Pianoforte e Coro

Arrangiamento per Pianoforte e parte per Coro a 4 voci
Download

Articoli correlati

  • Marcia Trionfale dall’AidaMarcia Trionfale dall’Aida Quella tratta dalla seconda scena del secondo atto dell'Aida di Giuseppe Verdi è con ogni probabilità la più celebre marcia trionfale di tutta la musica classica; con essa […]
  • Un Disco Italiano All’Anno: 2005Un Disco Italiano All’Anno: 2005 Afterhours - Ballate Per Piccole Iene Album di successo che conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto gli Afterhours siano una creatura musicale tutta da […]
  • Solo una Volta (O Tutta la Vita)Solo una Volta (O Tutta la Vita) Solo una Volta (O Tutta la Vita) è la prima traccia di It.Pop, il primo album di Alex Britti del 1998, vincitore di tre dischi di Platino. Il singolo anticipava l'uscita […]
  • Humoresque n.7 Op.101Humoresque n.7 Op.101 Le Humoresques è un set di 8 composizioni pianistiche ad opera del compositore ceco Antonín Dvořák, tra le quali la Humoresque n.7 rappresenta non solo la più nota, ma anche uno […]

L'autore del post

Foto dell'autore
Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti