Sei Tu La Mia Città è uno dei due singoli che ha anticipato l’uscita del sesto album in studio dei Negramaro, ovverosia La rivoluzione Sta Arrivando. Pubblicato senza alcun preannuncio il 24 aprile del 2015, il brano ha raggiunto immediatamente il primo posto delle canzoni più scaricate in Italia su iTunes ed è stato utilizzato in uno spot della casa automobilistica Alfa Romeo.

Testo e accordi per chitarra.

Sei Tu La Mia Città Accordi per Chitarra Testo Guitar Chords

CAPO AL 2° TASTO
  SOL
La strada si aggroviglia nei tuoi capelli
i lampioni che esplodono come fanali nei tuoi occhi
 DO9
hai il cuore che sa di asfalto e di preghiere
  SOl
e le macchine che attraversano senza più guardare
 MIm
e sciogliti i capelli nel fango solo se ci riesci
   DO9
e allacciami i tuoi dubbi
                                  SOl
alle scarpe se poi tu non mi credi se non mi credi
  SOl
Il cielo lo reggono ancora i miei difetti
le mani si incastrano e formano grattacieli
 DO9
le scuse attaccale bene così non cadi
 SOl
le unghia affilate resistono tagliando i vetri
  MIm
e asciugami i pensieri, col fiato degli ultimi alberi
  DO9
accendimi di notte, le insegne dei più bei ricordi
  SOL
concedimi la pace e i treni senza più rimorchi
   SIm
e puntami negli occhi, come un tram a fari spenti
  DO9
investimi di luce, se non mi vedi ancora in piedi
 DO
Sei tu la mia città se tu la mia città
        RE
che mi spaventa quando è sera e mi addormenta la mattina
  SOL
E mi ricorda di esser tanti uno solo in mezzo a tanti
   RE
quando hai voglia di sentire addosso il brivido degli altri
       DO                                SOL
perché tu sei la città sei tu la mia città

  SOL
Le case che aprono le gambe agli sconosciuti
e le chiese sono bocche di donna coi fucili appesi
  DO9
le fabbriche sono vecchi indiani che fanno segni
 SOL
il fumo porta via con se gli ultimi avanzi
  MIm
nascondimi dagli altri, son troppo comodi i tuoi denti
  DO9
e sputami poi fuori, quando stenderai i tuoi panni
  SOL
e lavami nel fiume, se vorrai ancora indossarmi
  RE
e imboccami le maniche, quando pioverà dai muri
 DO9
e soffiami sul mondo, come quasi fossi vento

 DO
Sei tu la mia città se tu la mia città
        RE
che mi spaventa quando è sera e mi addormenta la mattina
  SOL
E mi ricorda di esser tanti uno solo in mezzo a tanti
          RE
quando hai voglia di sentire addosso il brivido degli altri
       DO
perché tu sei la città sei tu la mia città
       LAm
che si colora quando è sera dentro i vicoli sei nera
     MIm
e ti ricordi solo allora della tua vera natura
      RE
e hai bisogno un po' di me per sentirti meno sola
 DO
per sentirti una città che resta sempre ancora accesa

DO  LAm  MIm  RE  DO  DO7

  SOL
Sei tu la mia città sei tu la mia città Sei tu la mia città

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L'autore del post

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Paolo Moneti 29 anni, musicologo e musicista per passione, suona la chitarra dall'età di 16 anni.