Nell’ultimo articolo avevamo parlato di un amplificatore per basso; oggi voglio invece presentarvene uno per chitarra. Diversamente dal solito, vi presenterò un ampli di piccolo wattaggio, l’LC15-110 della Laney. A dispetto delle apparenze, che portano a pensare che si tratti di un comune ampli a transistor “casalingo”, l’LC15-110 è un piccolo combo completamente valvolare e dotato di 15W di potenza che vi lascerà strabiliati per il volume e per le sfumature sonore i grado di ottenere.

Come già accennato, l’LC15-110 (che per abbreviare d’ora in avanti chiamerò LC15) è un combo monocanale dalle dimensioni ridotte, leggero (circa 11,5 Kg) e facilmente trasportabile. È dotato di circuitazione interamente valvolare in classe A/B, con 3 ECC83 nel preamp e 2 EL84 nel finale, che hanno l’importante compito di sprigionare una potenza massima di 15W. Possiede i due classici ingressi Lo e Hi input, molto comodi per gestire al meglio il gain dell’ampli; anche la sezione di equalizzazione è quella tipica: basse, medie e alte, con in più un Bright switch, perfetto per schiarire il suono della vostra chitarra. L’LC15 dispone sia dei controlli di Drive e Volume, i quali garantiscono un discreto controllo sul gain complessivo dell’ampli.

L’LC15 possiede poi una sezione Master, dove troverete il riverbero (a molla!) e il potenziometro Tone, (diverso dal classico presence, forse più simile alla funzione Tone Cut dei Vox) molto utile per affinare il vostro sound. Nel pannello posteriore troverete invece l’Fx Loop (con opzioni Bypass, 0 dB e -10 dB), un’uscita Speaker Out (jack) che vi consentirà di collegare l’ampli ad un cabinet esterno e una Line In. È inoltre possibile collegare un footswitch (non incluso all’acquisto) per attivare il riverbero a pedale. Un ultima nota va al cono, un Celestion Custom designed da 10″, che svolge abbastanza egregiamente la sua funzione.

Come suona:

Molto bene; le timbriche sono tipicamente vintage, molto british, calde e ricchissime di medio-alte e armoniche. A basso gain si ottengono dei bei puliti, con basse molto accentuate (con un humbucker forse anche troppo…), ma comunque abbastanza definiti. Premendo il tasto Bright il suono si schiarisce e diventa cristallino anche con un humbucker. Aumentando il gain, verso 4 – 5, si comincia a far saturare il pulito in maniera molto piacevole, mentre arrivando intorno a 6 abbiamo già un buon crunch. A questo punto sono le medie a far da padrone, aumentando proporzionalmente al gain. Oltre 3/4 di gain abbiamo già varcato la soglia dell’overdrive: qui il suono è molto ben definito e si arricchisce cospicuamente di armoniche e medio-alte.

Da 7 in poi il suono inizia a diventare un po’ zanzaroso, abbastanza Marshall style. Partendo da un gain elevato, abbassando il potenziometro della chitarra si torna comunque a sonorità crunch o, scendendo ancora col volume, ad un pulito abbastanza decente. Una buona idea può essere quella di accoppiare l’ampli ad un overdrive; in questo modo si possono ottenere delle distorsioni full drive, perfette per i soli o per generi più duri, oppure, settando l’ampli ad un livello di crunch medio, si può facilmente gestire come un ampli multicanale: abbassando il volume della chitarra avrete un buon clean, a pieno volume il vostro crunch e, attivando l’overdrive, un bel lead per riff e soli! Si sposa alla perfezione con il rock in genere, ma da il meglio di sé nel rock blues. Per quanto riguarda hard rock e metal, a meno che non utilizziate un bel pedale, lasciate perdere. Con un buon overdrive però le cose cambiano!

Una piacevole sorpresa si ha quando, magari per pura curiosità, si decide di collegare il nostro LC15 ad una cassa 4×12: a questo punto, quella piccola bestiolina che “tanto gentile e tanto onesta pare“, si trasforma completamente per mostrare la sua vera faccia: una fiera davvero temibile, dotata di una grinta, un volume e un corpo eccezionali! Utilizzato a livelli di gain basso o medio basso, a mio avviso l’LC15 si adatta molto bene ai pickup single-coil. Salendo col gain, il suono diventa molto bello anche gli humbucker. Il riverbero, poi, è davvero bello: aiuta molto sui soli, arricchendone il suono. Può essere utile anche nelle ritmiche, se utilizzato con perizia (un filo, che non disturbi troppo).

Tirando le somme, l’LC15 è davvero un bel combo, potente, completo e dotato di un sound più che discreto; la dinamica è impressionante: è perfetto per chi desidera un ampli di dimensioni ridotte, leggero, ma comunque potente e di qualità. È particolarmente indicato per suonare in piccoli palchi, in sala prove o nei locali, dove lo spazio è sempre poco, ma si sa adattare bene anche ai palchi più grandi, specialmente se accoppiato ad un cabinet esterno! Un buon consiglio potrebbe essere quello di sostituire il cono con un Celestion V30, operazione che migliorerebbe il sound, rendendolo anche più definito. Anche provare varie tipologie di valvole potrebbe aiutare a definire meglio il sound. Una modifica che personalmente apporterei al finale inoltre, potrebbe essere quella di inserire uno switch Pentode/Triode, per dimezzare ulteriormente la potenza all’occorrenza.

Il prezzo del Laney LC15-110 è tra l’altro molto interessante: 315 – 340 € nuovo, mentre sull’usato si arriva attorno ai 250 €.

Per maggiori informazioni consultare il sito internet.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.