Via Margutta è un brano scritto e interpretato da Luca Barbarossa uscito come 45 giri insieme a Ognuno di noi pubblicato nel 1986. Nel 1987 verrà poi inserita nell’album Come dentro a un film. Prodotta e arrangiata da Antonio Coggio, noto musicista che ha collaborato anche con Claudio Baglioni nei primi dischi, la canzone è dedicata alla nota via del centro storico di Roma. Viene presentata al Festival di Sanremo ’86 ma con scarsi risultati. Il riscatto arriverà più tardi diventando il brano più famoso del cantautore romano.

Testo e Accordi per chitarra.

Luca Barbarossa Via Margutta Accordi per Chitarra Chords Testo

Intro: DO SOLm7 FA DO Sta cadendo la notte SOLm7 sopra i tetti di Roma FA tra un gatto che ride e un altro che sogna DO di fare l'amore SIb Sta cadendo la notte FA senza fare rumore DO sta passando una stella SOLm7 sui cortili di Roma FA e un telefono squilla nessuno risponde DO a una radio che parla SIb e' vicina la notte FA sembra di accarezzarla DO7 Amore vedessi com'e' bello il cielo FA a via Margutta questa sera DO7 a guardarlo adesso FA FA7 non sembra vero che sia lo stesso cielo SIb MI7 dei bombardamenti, dei pittori, LAm RE7 dei giovani poeti e dei loro amori SOLm7 DO7 consumati di nascosto FA in un caffe' DO7 Amore vedessi FA com'e' bello il cielo a via Margutta insieme a te DO7 a guardarlo adesso FA FA7 non sembra vero che sia lo stesso cielo SIb che ci ha visto soffrire FA che ci ha visto partire SOL7 DO SOLm7 FA che ci ha visto DO Scende piano la notte SOLm7 sui ricordi di Roma FA c'e' una donna che parte e un uomo che corre DO forse vuole fermarla SIb si suicida la notte FA non so come salvarla DO7 Amore vedessi com'e' bello il cielo FA a via Margutta questa sera DO7 a guardarlo adesso FA FA7 non sembra vero che sia lo stesso cielo SIb MI7 dell'oscuramento e dei timori LAm RE7 dei giovani semiti e dei loro amori SOLm7 DO7 FA consumati di nascosto in un caffe' DO7 Amore sapessi com'era il cielo FA a Roma qualche tempo fa DO7 a guardarlo adesso FA non sembra vero che sia lo stesso cielo FA7 la stessa citta' SIb MI7 che ci guarda partire volerci bene LAm che ci guarda lontani RE7 e poi di nuovo insieme SOLm7 DO7 prigionieri di questo cielo FA FA7 di questa citta' SIb che ci ha visto soffrire FA che ci ha visto partire SOL7 DO SOLm7 FA DO che ci ha visto SIb è vicina la notte FA sembra di accarezzarla

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L'autore del post

Foto dell'autore
Alberto Moneti
31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, chitarrista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO.
Luca Barbarossa