Storia d’amore è una canzone dell’album Le Robe Che Ha Detto Adriano, pubblicato nel 1969 e decimo album di Adriano Celentano. Ne è la settima traccia e venne lanciata su 45 giri in contemporanea all’uscita del disco stesso, riscuotendo un successo formidabile con primo posto e settimane e settimane di permanenza in classifica. Il testo (come tutti gli altri dell’album) è opera di Miki Del Prete e Luciano Beretta mentre l’assolo di fisarmonica è suonato da Nando De Luca.

Testo e Accordi per chitarra.

Adriano Celentano Storia D’Amore Accordi per Chitarra Chords Testo

       LAm
Tu non sai cosa ho fatto quel giorno quando io la incontrai

in spiaggia ho fatto il pagliaccio
                                      MI
per mettermi in mostra agli occhi di lei
                                                  LAm
che scherzava con tutti i ragazzi all'infuori di me
MI7                                   LAm
perché perché perché perché, io le piacevo

Lei mi amava mi odiava, mi amava mi odiava, era contro di me,
                                                    MI7
io non ero ancora il suo ragazzo e già soffriva per me
                                                                LAm
e per farmi ingelosire quella notte lungo il mare è venuta con te

    LAm
Ora tu vieni a chiedere a me tua moglie dov'è

dovevi immaginarti che un giorno o l'altro
MI7
sarebbe andata via da te

                                                          LAm
l'hai sposata sapendo che lei, sapendo che lei moriva per me
          Mi7         LAm          MI7                    LAm
coi tuoi soldi hai comprato il suo corpo non certo il suo cuor
                                                          MI7
Lei mi amava mi odiava, mi amava mi odiava, era contro di me,
                                                        LAm
io non ero ancora il suo ragazzo e già soffriva per me
                                             MI7               LAm
e per farmi ingelosire quella notte lungo il mare è venuta con te

   LAm
Un giorno io vidi lei entrar nella mia stanza
        REm       LAm         REm           MI7
mi guardava, silenziosa, aspettava un si da me
    MI9m           MI7
Dal letto io mi alzai
 LAm
e tutta la guardai
   DO       LAm
sembrava un angelo
        MI7           LAm
Mi stringeva sul suo corpo
     MI7            LAm
mi donava la sua bocca
     MI7         LAm
mi diceva sono tua
      MI7          LAm
ma di pietra io restai
                                                          
                                                             MI7
Io la amavo la odiavo, la amavo la odiavo, ero contro di lei,
                                                  LAm
se non ero stato il suo ragazzo era colpa di lei
                                    MI7
e uno schiaffo all'improvviso le mollai sul suo bel viso
                LAm
rimandandola da te
  MI7
A letto ritornai
     LAm
piangendo la sognai
    DO      LAm
sembrava un angelo
      MI7            LAm
Mi stringeva sul suo corpo
     MI7         LAm
mi donava la sua bocca
     MI7       LAm
mi diceva sono tua
      MI7         LAm
e nel sogno la baciai

  MI7
A letto ritornai
     LAm
piangendo la sognai
    DO      LAm
sembrava un angelo
      MI7            LAm
Mi stringeva sul suo corpo
     MI7         LAm
mi donava la sua bocca
     MI7       LAm
mi diceva sono tua
      MI7         LAm
e nel sogno la baciai

Articoli correlati

L'autore del post

Foto dell'autore
Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti