Farewell è un brano scritto e interpretato da Francesco Guccini contenuto nell’album Parnassius Guccinii pubblicato nel 1993. Il disco, che ha vinto il prestigioso premio Tenco, cita nel titolo un tipo di farfalla presente nell’Appennino tosco-emiliano zona natia del cantautore. La canzone invece è dedicata alla moglie Angela, da cui si era da poco lasciato. Una ballata dolce a chitarra, nel più tipico stile del cantautore emiliano.

Testo e Accordi per chitarra.

Francesco Guccini Farewell Accordi per Chitarra Chords Testo

    Intro:
          SOL  DO/SOL SOL     SOL   DO/SOL SOL
   
           SOL              DO/SOL               SOL             MIm
    E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent'anni portati così,
            SOL                   DO                 RE     RE4  RE
    come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
            SOL                DO                    SOL 
    come si sente la voglia di vivere che scoppia un giorno e non spieghi il
       MIm
    perché:
            SOL               RE                    DO          SOL  SOL4 SOL       
    un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è

           SOL                DO/SOL          SOL   SOL4 SOL
    Giorni lunghi tra ieri e domani, giorni strani,
                                DO      LA/DO#     RE    RE4 RE
    giorni a chiedersi tutto cos'era, vedersi ogni sera
         SIm                DO                    SOL                MIm
    ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
         SOL                   DO     LA/DO#   RE   RE4 RE
    ogni sera là, a passo di danza, salire le scale
         SOL                     DO/SOL            SOL               MIm
    e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
             SOL                 RE                    DO        SOL   SOL4 SOL
    quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore

        SOL                      DO/SOL         SOL   SOL4 SOL
    Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
                         DO      LA/DO#      RE     RE4 RE
    era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
             SIm                DO                  SOL           MIm
    tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
         SOL             DO                   RE   RE4 RE
    religione del tirare tardi e aspettare mattino  
          SOL               DO/SOL              SOL 
    e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in
         MIm
    sentinella
       SOL                    RE              DO       SOL   SOL4 SOL
    la città addormentata non era mai stata così tanto bella

        LA              RE/LA      LA                                RE
    Era facile vivere allora, ogni ora, chitarre e lampi di storie fugaci,
       SI/RE#  MI    MI4 MI
    di amori rapaci
           DO#m                 RE                LA                FA#m
    e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell'epoca nuova,
         LA                 RE                  MI   MI4 MI
    ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova
          LA                RE/LA         LA                   FA#m
    Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
           LA              MI                RE       LA     LA4 LA
    ci sembrava d'avere trovato la chiave segreta del mondo

           LA             RE/LA            LA
    Non fu facile volersi bene, restare assieme
                           RE       SI/RE#  MI    MI4 MI
    e pensare d'avere un domani, restare lontani
            DO#m                    RE                 LA
    tutti e due a immaginarsi: "con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero
       FA#m
    costante,
         LA                 RE                MI    MI4 MI
    un ricordo lucente e durissimo come il diamante
             LA                RE/LA                LA                 FA#m
    e a ogni passo lasciare portarci via da un'emozione non piena, non colta
        LA               MI                 RE  LA  LA4 LA     SOL
    rivedersi era come rinascere ancora una volta

             SOL                  DO/SOL           SOL   SOL4 SOL
    Ma ogni storia la stessa illusione, sua conclusione,
                               DO       LA/DO#    RE
    e il peccato fu creder speciale una storia normale
           SIm                   DO              SOL                MIm
    Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
            SOL                DO        LA/DO#     RE    RE4 RE
    sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
         SOL                DO/SOL                SOL      
    E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni
       MIm
    impresa
          SOL                RE                     DO  SOL  SOL4 SOL
    siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa

         SOL            DO RE      SIm                    DO
    "The Triangle tingles"... farewell, non pensarci e perdonami
                SOL                  MIm          SOL             DO
    se ti ho portato via un poco d'estate con qualcosa di fragile come le
    LA/DO#     RE   RE4 RE
    storie passate
             SOL              DO/SOL           SOL               MIm
    Forse un tempo poteva commuoverti ma ora è inutile credo, perché
         SOL                     RE                   DO       SOL  SOL4 SOL  SOL4 SOL
    ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me.

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L'autore del post

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti