Incontro è un brano scritto e interpretato dal grande Francesco Guccini contenuto nell’album Radici pubblicato nel 1972 dall’etichetta EMI. Quarto lavoro in studio per il cantautore modenese si discosta dai dischi precedenti per l’influenza “progressive” tipica di quegli anni, resta quello che è considerato il suo capolavoro discografico. La canzone fa parte della colonna sonora di “Radio Freccia”, film di Luciano Ligabue del 1998.

Testo e Accordi.

Francesco Guccini Incontro Accordi per Chitarra Chords Testo

RE SOL LA E correndo mi incontrò lungo le scale, RE LA quasi nulla mi sembrò cambiato in lei, SOL LA la tristezza poi ci avvolse come miele RE LA SOL per il tempo scivolato su noi due LA RE FA#7 SIm Il sole che calava già rosseggiava la città SOL MIm7 MI7 LA7 RE MIm7 RE/FA# già nostra e ora straniera e incredibile e fredda: SOL LA RE come un istante "deja vu", FA#7 SIm MI7 LA7 ombra della gioventù, ci circondava la nebbia... SOL LA Auto ferme ci guardavano in silenzio, RE LA vecchi muri proponevan nuovi eroi, SOL LA dieci anni da narrare l'uno all' altro, RE LA SOL ma le frasi rimanevan dentro in noi LA RE FA#7 SIm "cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi, SOL MIm7 MI7 LA7 RE ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via" SOL LA RE FA#7 SIm E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, MI7 LA7 stoviglie color nostalgia... SOL LA E le frasi, quasi fossimo due vecchi, RE LA rincorrevan solo il tempo dietro a noi, SOL LA per la prima volta vidi quegli specchi, RE LA SOL capii i quadri, i soprammobili ed i suoi LA RE FA#7 SIm I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway, SOL MIm7 MI7 LA7 RE SOL il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste LA RE FA#7 la mia America e la sua diventate SIm MI7 LA7 nella via la nostra città tanto triste... SOL LA Carte e vento volan via nella stazione, RE LA freddo e luci accesi forse per noi lì SOL LA ed infine, in breve, la sua situazione RE LA SOL uguale quasi a tanti nostri films LA RE come in un libro scritto male, FA#7 SIm lui s'era ucciso per Natale, SOL MIm7 MI7 LA7 RE ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio: SOL LA RE FA#7 SIm povera amica che narravi dieci anni in poche frasi MI7 LA7 ed io i miei in un solo saluto... SOL LA E pensavo dondolato dal vagone RE LA "cara amica il tempo prende il tempo dà... SOL LA noi corriamo sempre in una direzione, RE LA ma qual sia e che senso abbia chi lo sa... SOL LA RE FA#7 SIm restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, SOL MIm7 MI7 LA7 RE le luci nel buio di case intraviste da un treno SOL LA RE siamo qualcosa che non resta, FA#7 SIm MI7 LA7 frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..." RE FA#7 SIm SOL RE LA RE

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L'autore del post

Foto dell'autore
Alberto Moneti
31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, chitarrista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO.
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