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Auschwitz: Accordi

Chitarra solista: Impara a suonare gli Assoli di Chitarra
Intro: RE RE4 RE9 RE RE SIm SOL RE Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino, DO LA7 RE DO LA7 RE passato per il camino e adesso sono nel vento DO LA7 RE e adesso sono nel vento... DO LA7 RE DO LA7 RE SIm SOL RE Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento DO LA7 RE DO LA7 RE nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, DO LA7 RE adesso sono nel vento... DO LA7 RE SIm SOL RE Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio: DO LA7 RE DO LA7 RE è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, DO LA7 RE a sorridere qui nel vento... DO LA7 RE SIm SOL RE Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello DO LA7 RE DO LA7 RE eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, DO LA7 RE in polvere qui nel vento... DO LA7 RE SIm SOL RE Ancora tuona il cannone, ancora non è contento DO LA7 RE DO LA7 RE di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento DO LA7 RE e ancora ci porta il vento... DO LA7 RE SIm SOL RE Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare DO LA7 RE DO LA7 RE a vivere senza ammazzare e il vento si poserà DO LA7 RE e il vento si poserà... DO LA7 RE SIm SOL RE Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare DO LA7 RE DO LA7 RE a vivere senza ammazzare e il vento si poserà DO LA7 RE DO LA7 RE e il vento si poserà e il vento si poserà...
Chitarra solista: Impara a suonare gli Assoli di Chitarra

Credits

Autore: FRANCESCO GUCCINI
Copyright: © UNIVERSAL MUSIC PUBLISHING RICORDI S.R.L
 

Auschwitz: Video

Auschwitz è una canzone scritta e incisa da Francesco Guccini nel 1967 e contenuta nell'album Folk beat n. 1. È una delle canzoni più toccanti e conosciute dell'artista di Pavana; affronta infatti il tema dei campi di concentramento e dei milioni di vittime dell'olocausto. La prima parte del testo è narrata da un bambino che ad Auschwitz è morto, vittima dei forni crematori; la seconda voce narrante è quella dell'autore che si chiede il perché di tutte queste atrocità. Da segnalare nel testo il continuo richiamo al vento inquieto che assiste a questo orrore e si poserà solo quando l'uomo imparerà a vivere senza uccidere i propri simili.

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L'autore del post

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Alberto Moneti
34 anni, polistrumentista: pianoforte, chitarra, batteria, clarinetto. Ha conseguito la licenza in teoria musicale e solfeggio presso il Conservatorio Cherubini di Firenze. Dal 1997 è organista presso la Basilica di Santa Maria del Sasso, a Bibbiena (AR).