Oggi voglio parlarvi di un distorsore per chitarra, uno dei più conosciuti forse, il DS-1 della Boss. Si tratta, come molti sapranno, di un pedale molto apprezzato, versatile e robusto che da qualche decina di anni calca i palchi di tutto il mondo, e lo si trova sia nelle pedaliere di professionisti sia di musicisti amatoriali.

Una delle ragioni principali è sicuramente il rapporto qualità/prezzo: come noto, Boss produce infatti prodotti dalle buone qualità costruttivo-sonore e soprattutto a prezzi abbastanza competitivi. Questo pedalino in particolare, è poi uno dei più economici commercializzati dalla casa: costa circa 50 € nuovo (anche qualcosa meno!), e quindi figuratevi usato. Tra gli altri motivi, potremmo anche aggiungerne un altro: si modifica facilmente. Sono infatti disponibili numerosissime mods per trasformarne il suono, la più famosa delle quali è la Keeley Mod.

A parte queste ragioni, uno dei motivi principali per cui il DS-1 è un oggetto così di culto, è ovviamente il sound. Questo è molto moderno, per uscire da un pedale con diversi anni sulle spalle, e tutt’ora decisamente attuale, bello sia sui crunch leggeri, sia sulle distorsioni più aggressive. Ha un sound robusto, abbastanza acido, che se spinto molto, diventa perfetto anche per generi rock alternativi tipo grunge e affini. Se la cava bene anche ai “bassi regimi”, e grazie alla discreta dinamica e alla brillantezza può gestire anche leggeri drive, senza mai impastarsi o risultare afona.

Ci sono però anche caratteristiche del sound del DS-1 che non lo fanno apprezzare a diversi musicisti, quali la zanzarosità delle alte frequenze, la già citata acidità, l’enfatizzazione delle basse, e la freddezza del sound. È per questa ragione che molti “moddano” questo pedale. In effetti, la base di partenza non è malvagia, e quindi ricorrendo a qualche piccola modifica si possono ottenere ottimi risultati. Normalmente le mods riescono a risolvere i problemi di zanzario sulle alte frequenze, ingrossano il sound e lo rendono più gradevole; spesso (come nel caso della Keeley) possiedono uno switch per variare tipo di sonorità.

Le possibilità di impiego di questo distorsore, sia che lo si utilizzi completamente originale, sia “moddato”, sono davvero ampie: è perfetto per il rock in genere, l’hard rock e l’heavy metal, anche se nel caso degli ultimi due generi è consigliabile utilizzarlo boostato da un altro pedale, oppure usarlo proprio come booster per sul crunch del vostro ampli. A proposito di booster, ci tengo a dire che il DS-1 (come del resto anche il DS-2) funziona molto bene in questa veste, e dà risultati davvero interessanti.

Inoltre, un altro suo metodo d’impiego molto interessante è quello di buffer; per far questo, va inserito all’inizio della catena di effetti e lasciato sempre attivo: con le giuste impostazioni vi aiuterà a recuperare un po’ le perdite sulle alte frequenze che si hanno quando il segnale passa attraverso cavi e pedali. (È il metodo utilizzato da Nicola Costa, ad esempio). Mi rendo conto che un buon buffer funzioni decisamente meglio, ma in ogni caso è un metodo interessante, e sicuramente più economico per ovviare al problema di perdita di segnale sulle alte frequenze.

Per maggiori informazioni consultare il sito internet.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.