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Il mondo del rock è talmente vasto e smisurato che è difficile lasciare un’impronta ben marcata e duratura nella scena: la concorrenza è spietata. Capirete che non è facile diventare un’icona, o un “mito”, come si suol dire. Non è stato invece difficile per uno come Nikki Sixx farsi largo tra la folla e spuntarla sulla massa. Oggi voglio parlare proprio di lui e del suo basso, in particolare, il Nikki Sixx Thunderbird di Gibson.

Erede del Blackbird, il primo vero tributo prodotto da Gibson una decina d’anni or sono e dedicato al bassista dei Mötley Crüe, ne riprende lo stile e le principali caratteristiche, ma con una nuova colorazione (Black Cherry anziché nero) e dei nuovi segnatasti. Anche il disegno del battipenna è differente. Invariate, invece, le caratteristiche principali dello strumento, con la principale differenza che il modello attuale presenta i due potenziometri, che invece il Blackbird non aveva (come del resto il Thunderbird che usa Nikki).

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Tra le caratteristiche principali dello strumento possiamo elencare: corpo costruito in tre pezzi, acero le ali esterne e noce il blocco centrale, manico in mogano con costruzione throuh-body, tastiera in ebano a 20 tasti con segnatasti rossi a forma di X, paletta angolata a 14° anziché 17°, meccaniche Grover, 2 humbucker TB Plus vintage style, ponte con ancoraggio a tre posizioni regolabili, controlli volume e tono. Il basso possiede inoltre due caratteristiche speciali, richieste da Nikki in persona: un gancio posto dietro il ponte, per appendere il basso e un interruttore, il Kill Switch, per mettere “in muto” lo strumento.

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Il basso fa ovviamente parte della produzione americana ed è corredato di custodia rigida Gibson in tinta con lo strumento, rifinita in stile pelle di serpente: davvero bella. Che aggiungere ancora? Il prezzo. Beh, non preoccupatevi, non è la classica mazzata: 1200 – 1300 € e ve lo portate a casa nuovo e fiammante.

Per maggiori informazioni consultare il sito Gibson.

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L'autore del post

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Alessio Falsini 30 anni; laureato in lingue, suona il basso e la chitarra elettrica dall'età di 16, autodidatta, e a tempo perso si dedica all'apprendimento del banjo. Tecnico del suono oltre che musicista, studia e sperimenta tecniche di registrazione ed amplificazione.