L’aquila è un brano della coppia Lucio Battisti Giulio Rapetti in arte Mogol contenuto nel celebre album Il Mio Canto Libero uscito nel novembre del 1971. Una canzone dalle tematiche esistenzialiste, che pone all’ascoltatore ma soprattutto all’autore stesso, domande sulla vita, sull’amore, sulla libertà. Arrangiamento volutamente povero, con una chitarra acustica semipercussiva che accompagna il canto. Soltanto l’ultima strofa è affidata ad un ensamble di archi per rimarcare con forza espressiva le questioni esistenziali sempre in cerca di risposta.

Testo e Accordi per Chitarra.

Lucio Battisti L’aquila Accordi per Chitarra Chords Testo

             REm
    Il fiume va

    guardo più in là

    un'automobile corre

    e lascia dietro sé
                      SIb
    del fumo grigio e me
                      FA
    e questo verde mondo
                      REm
    indifferente perché
                      LAm
    da troppo tempo ormai
                         SIb
    apre le braccia a nessuno

    come me che ho bisogno

    di qualche cosa di più
                       FA
    che non puoi darmi tu
                LAm
    un'auto che va
    MIb    REm          MIb    REm   MIb  REm
    basta già a farmi chiedere se io vivo

     
              REm
    Mezz'ora fa

    mostravi a me

    la tua bandiera d'amore

    che amore poi non è
                SIb
    e mi dicevi che
                       FA
    che io dovrei cambiare
                       REm
    per diventare come te
                  LAm
    che ami solo me
                      SIb
    ma come un'aquila può

    diventare aquilone

    che sia legata oppure no

    non sarà mai di cartone no
                    FA
    cosa son io non so
                   LAm
    ma un'auto che va
    Mib    REm          MIb    REm   MIb  REm
    basta già a farmi chiedere se io vivo
    Mib   REm          MIb     REm   MIb  REm
    basta già a farmi chiedere se io vivo

             REm        
    Il fiume va sa dove andare

    guardo più in là in cerca d'amore

    un'automobile corre non ci son nuove terre
                  
    e lascia dietro sé
                      SIb
    del fumo grigio e me
                       FA
    e questo verde mondo nel quale mi confondo
                      REm
    indifferente perché
                       LAm
    da troppo tempo ormai
                         SIb
    apre le braccia a nessuno

    come me che ho bisogno

    di qualche cosa di più
                       FA
    che non puoi darmi tu
                LAm MIb   REm           MIb   REm   MIb REm    SOL SIb  REm 
    un'auto che va basta già a farmi chiedere se io vivo

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti