Contessa è qualcosa di più di una canzone, rappresenta l’aria che più di ogni altra ha musicato il ’68 delle grandi contestazioni di massa. Fu composta dal cantautore romano Paolo Pietrangeli nel 1966 su testo in parte trascritto da un’intercettazione telefonica ed è divenuta immediatamente una canzone popolare in tutti i sensi.
Nel 1994 i Modena City Ramblers ne hanno ripreso l’aria del ritornello riscrivendone le altre parti sull’aria di un brano dei The Chieftains, celebre gruppo folk irlandese, dal titolo “Se Fath Mo Bhurtha”.
Tale versione è stata eseguita al live del 1° Maggio 2006 cambiandone le parole più dure e riottose del ritornello con altre molto più politically correct: questa scelta ha suscitato l’immediata reazione dello stesso Pietrangeli, che ne ha preso le distanze e ha dichiarato che la revisione sia stata apportata nonostante la sua opposizione.

Testo con gli accordi per chitarra di Contessa.

Contessa Accordi per Chitarra Tablatura Guitar Chords Tab

[INTRO]
RE LA RE SOL
RE LA RE SOL
RE LA RE SOL
RE LA RE SOL RE

[STROFA]
    RE      SOL         LA         RE
Che roba contessa all’industria di Aldo,
    SOL        LA           RE          LA
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti,
  SOL     LA       RE        LA
volevano avere i salari aumentati,
  RE     SOL       LA          RE
dicevano pensi, di essere sfruttati
  RE           SOL  LA     RE
e quando è arrivata la polizia
     SOL          LA           RE       LA
quei quattro straccioni han gridato più forte,
   SOL            LA        RE        LA
di sangue han sporcato i cortili e le porte,
    RE        SOL         LA       RE.......
chissà quanto tempo di vorrà per pulire

[RIT]
   SOL               RE
Compagni dai campi e dalle officine
    SOL                RE
prendete la falce e portate il martello
    MIm         SOL           RE
scendete giù in piazza e picchiate con quello
    MIm         SOL           RE
scendete giù in piazza e affossate il sistema

    SOL                RE
voi gente per bene che pace cercate
   SOL                  RE
la pace per fare quello che voi volete,
   MIm            SOL      RE
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,
  MIm      SOL     RE
vogliamo vedervi finire sottoterra
   MIm            LA          RE
ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,
   MIm         LA        RE
nessuno più al mondo dev’essere sfruttato

Strumentale:
SOL RE
RE LA RE
RE LA RE

[INTRO]

[STROFA] Sapesse contessa che cosa mi ha detto
un caro parente dell’occupazione,
che quella gentaglia rinchiusa là dentro
di libero amore facea professione
del resto mia cara, di che si stupisce,
anche l’operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente ne può venir fuori,
non c’è più morale contessa

[RIT.] Se il vento fischiava ora fischia più forte,
le idee di rivolta non sono mai morte,
se c’è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c’è chi lo afferma sputategli addosso,
la bandiera rossa ha gettato in un fosso

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Alberto Moneti 29 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti