La numero 2 è la seconda delle 19 rapsodie ungheresi composte da Franz Liszt intorno alla metà del 1800. In particolare questa risale al 1847 ed è dedicata allo scrittore ungherese Laszlo Teleki: è ritenuto uno dei capolavori di Liszt nonchè della musica classica in generale, un brano allo stesso tempo ricco di virtuosismi ed in grado di catturare anche l’orecchio meno attento grazie alla sua melodia di immediato riconoscimento.
Il brano apre con la prima parte denominata Lassan (“Lentamente”) in tonalità di Do diesis minore, che è anche la tonalità del brano stesso. A seguire sono frequenti le modulazioni, in particolare nella seconda parte (Friska, ovvero “Fresco”) che si struttura principalmente in Fa diesis minore con cambi in La maggiore e, appunto, in Do diesis minore.
A livello televisivo e mediatico in generale la Rapsodia Ungherese n.2 è indubbiamente una delle composizioni per solo piano più utilizzate in assoluto.

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Alberto Moneti 31 anni; pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, operatore di marketing online e SEO. Twitter @albertomoneti