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Carlo Martello: Accordi

Carlo Martello è un branos critto e interpretato dal grande Fabrizio De Andrè pubblicato come singolo nel 1963. Canzone tra le più famose e simpatiche dell’intera discografia deandreiana, è stata scritta insieme al suo amico di gioventù Paolo Villaggio. Racconta l’esilarante vicenda di Carlo Martello che tornando vittorioso dalla battaglia contro i Mori a Poitiers, si invagisce di una bellissima ragazza che sta facendo il bagno nuda. Peccato che la ragazza sia una prostituta e il Re Carlo debba (forse) pagare per la prestazione.

Testo e Accordi.

Fabrizio De Andrè Carlo Martello Accordi per Chitarra Chords Testo

Intro: LA RE LA RE LA MI7 LA LA RE LA Re Carlo tornava dalla guerra RE LA SI7 MI7 lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor LA RE LA Al sol della calda primavera RE LA MI7 LA MI7 LA RE LA MI7 LA lampeggia l'armatura del Sire vincitor LA RE LA Il sangue del Principe e del Moro RE LA SI7 MI7 arrossano il cimiero d'identico color LA RE LA ma più che del corpo le ferite RE LA MI7 LA DO#7 da Carlo son sentite le bramosie d'amor FA#m SIm DO#7 "Se ansia di gloria, sete d'onore FA#m SIm DO#7 spegne la guerra al vincitore FA#m DO#7/FA FA#m/MI SI7/RE RE FAm/DO# DOdim DO#7 non ti concede un momento per fare all'amo------------re FA#m SIm DO#7 Chi poi impone alla sposa soave FA#m SIm DO#7 di castità la cintura ahimé è grave FA#m DO#7/FA LA/MI SI/RE# RE FA#m/DO# DO#7 FA#m in battaglia può correre il rischio di perder la chia----------ve" LA RE LA Così si lamenta il re cristiano RE LA SI7 MI7 s'inchina intorno il grano, gli son corona i fior LA RE LA Lo specchio di chiara fontanella RE LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA riflette fiero in sella dei Mori il vincitor LA RE LA Quand'ecco nell'acqua si compone RE LA SI7 MI7 mirabile visione il simbolo d'amor LA RE LA nel folto di lunghe trecce bionde RE LA MI7 LA DO#7 il seno si confonde ignudo in pieno sol FA#m SIm DO#7 "mai non fu vista cosa più bella FA#m SIm DO#7 mai io non colsi siffatta pulzella" FA#m DO#/FA FA#m/MI SI/RE# RE FA#m/DO# DOdim DO#7 disse re carlo scendendo veloce di se------------lla FA#m SIm DO#7 "Deh, cavaliere non v'accostate FA#m SIm DO#7 già d'altri è gaudio quel che cercate FA#m DO#7/FA LA/MI SI/RE# RE FA#m/DO# DO#7 FA#m ad altra più facile fonte la sete calma------------te" LA RE LA Sorpreso da un dire sì deciso RE LA SI7 MI7 sentendosi deriso re Carlo s'arrestò LA RE LA ma più dell'onor poté il digiuno RE LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA fremente l'elmo bruno il sire si levò LA RE LA Codesta era l'arma sua segreta RE LA SI7 MI7 da Carlo spesso usata in gran difficoltà LA RE LA alla donna apparve un gran nasone RE LA MI7 LA DO#7 un volto da caprone, ma era Sua Maestà FA#m SIm DO#7 "Se voi non foste il mio sovrano" FA#m SIm DO#7 Carlo si sfila il pesante spadone FA#m DO#7/FA FA#m/MI SI/RE# RE FA#m/DO# DOdim DO#7 "non celerei il disio di fuggirvi lonta-------------no FA#m SIm DO#7 Ma poiché siete il mio signore" FA#m SIm DO#7 Carlo si toglie l'intero gabbione FA#m DO#7/FA LA/MI SI/RE# RE FA#m/DO# DO#7 FA#m "debbo concedermi spoglia ad ogni pudo------------re" LA RE LA Cavaliere lui era assai valente RE LA SI7 MI7 ed anche in quel frangente d'onor si ricoprì LA RE LA e giunto alla fin della tenzone RE LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA incerto sull'arcione tentò di risalir LA RE LA Veloce lo arpiona la pulzella RE LA SI7 MI7 repente una parcella presenta al suo signor LA RE LA "deh, proprio perché voi siete il sire RE LA MI7 LA DO#7 fan cinquemila lire, è un prezzo di favor" FA#m SIm DO#7 "È mai possibile, porco d'un cane, FA#m SIm DO#7 che le avventure in codesto reame FA#m DO#7/FA FA#m/MI SI/RE# RE FA#m/DO# DOdim DO#7 debban risolversi tutte con grandi putta-------------ne FA#m SIm DO#7 Anche sul prezzo c'è poi da ridire FA#m SIm DO#7 ben mi ricordo che pria di partire FA#m DO#7/FA LA/MI SI/RE# RE FA#m/DO# DO#7 FA#m v'eran tariffe inferiori alle tremila li------------re" LA RE LA Ciò detto, agì da gran cialtrone RE LA SI7 MI7 con balzo da leone in sella si lanciò LA RE LA frustando il cavallo come un ciuco RE LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA MI7 LA tra i glicini e il sambuco il re si dileguò LA RE LA Re Carlo tornava dalla guerra RE LA SI7 MI7 l'accoglie la sua terra cingendolo d'allor LA RE LA Al sol della calda primavera RE LA MI7 LA lampeggia l'armatura del sire vincitor LA RE LA RE LA MI7 LA

Carlo Martello: Video

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L'autore del post

Foto dell'autore
Alberto Moneti
33 anni, polistrumentista: pianoforte, chitarra, batteria, clarinetto. Ha conseguito la licenza in teoria musicale e solfeggio presso il Conservatorio Cherubini di Firenze. Dal 1997 è organista presso la Basilica di Santa Maria del Sasso, a Bibbiena (AR).
Fabrizio de Andrè