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adriano celentano

La Via Gluck è il luogo dove, il 6 gennaio 1938, nasceva Adriano Celentano ed è per forza di cose il motivo ispiratore del testo di questa canzone. Nel 1966 portava partecipava con Il Ragazzo Della Via Gluck al Festival di Sanremo, piazzandosi male e senza neppure qualificarsi per la serata finale: il riscontro di pubblico fu l’esatto opposto, e il brano diveniva una delle canzoni per eccellenza del Molleggiato. Non solo, fu proprio da qui che Celentano si inventò “predicatore”, parlando quasi per gioco dei temi dell’ecologia e della speculazione edilizia.

Adriano Celentano Il Ragazzo Della Via Gluck Testo Accordi per Chitarra Pianoforte

mi  ||------------------------------------------------------------------
SI  ||---2-5---2--------------------------------------------------------
SOL ||--------------2---4----2--0--2----0-------------------------------
RE  ||---------------------------------------2-5---2-----2--------------
LA  ||------------------------------------------------4------4----5-----
MI  ||------------------------------------------------------------------

  re                                      la7
Questa è la storia di uno di noi,
                                                    re
anche lui nato per caso in via Gluck,
                               la7
in una casa fuori città…
                                          re
gente tranquilla che lavorava.
    re         si-                                  re
Là dove c’era l’erba ora c’è una città
               si-                                   re
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà?

Questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse: “ vado in città!”
e lo diceva mentre piangeva;
Io gli domando: “Amico non sei contento?
Vai finalmente a stare in città!
Là troverai le cose che non hai avuto qui!
Potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile!”

“Mio caro amico - disse - qui sono nato
e in questa casa ora lascio il mio cuore!
Ma come fai a non capire…
è una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento!

Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui…
e sentirò l’amico treno che fischia così: Wa wa”.

Passano gli anni… ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa,
ora coi soldi lui può comperarla…
Torna e non trova gli amici che aveva,
solo case su case… catrame e cemento!

Là dove c’era l’erba ora c’è una città
e quella casa in mezzo al verde, ormai, dove sarà?
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l'autore del post

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Alberto Moneti 28 anni; musicista a tuttotondo, pianista dall'età di 8 anni, organista, percussionista, ha conseguito la licenza in teoria e solfeggio al Conservatorio Cherubini di Firenze. Webmaster, crea e gestisce siti personali e professionali.