diesis

Si chiamano alterazioni (oppure, in gergo informale, “accidenti”) quei simboli che, posti sul pentagramma, modificano l’esecuzione delle note su cui influiscono aumentandole o diminuendole di uno o più semitoni.
I loro nomi sono bemolle, diesis, bequadro, doppio bemolle, doppio diesis.

alterazioni

  • Doppio bemolle [bb]: altera la nota di due semitoni in senso discentente (- 1 tono)
  • Bemolle [b]: altera la nota di un semitono in senso discendente (- 1 semitono)
  • Bequadro: annulla le precedenti alterazioni relative alla nota in questione
  • Diesis [#]: altera la nota di un semitono in senso ascendente (+ 1 semitono)
  • Doppio diesis [x]: altera la nota di due semitoni in senso ascendente (+ 1 tono)

alterazioni provvisorie

Esse vengono apposte a sinistra della nota che vanno ad alterare.
Il loro effetto è provvisorio e limitato entro la battuta in cui vengono collocati: quindi se ad un Do viene anteposto un #, anche tutti i Do successivi ad esso fino alla fine della battuta stessa saranno anch’essi alterati e quindi Do#.
A quanto appena detto fanno eccezione le alterazioni in chiave, che vediamo qui sotto:

Alterazioni in chiave

alterazioni in chiave

Per alterazione in chiave si intende un’alterazione apposta immediatamente dopo la chiave musicale: in questo caso l’effetto di essa è sempre permanente e non si esaurisce se non fino a che non venga espressamente specificato.
Esempio, vedi figura: se un # è apposto in posizione di Fa subito dopo la chiave musicale, allora tutti i Fa di quello spartito (a meno di bequadri interposti o diverse specificazioni successive) andranno eseguiti come se fossero dei Fa#.

Nota – Anche l’effetto del bequadro è provvisorio: esso annulla un’alterazione precedentemente imposta fino al termine della battuta in cui è collocato.
Quindi, qualora con il bequadro si annulli un’alterazione in chiave, la nota tornerà ad essere alterata all’inizio della battuta immediatamente successiva.

Considerazioni

  • Un DO# ed un REb sono la stessa nota. Viene preferita l’una o l’altra dicitura in base a quali sono le alterazioni in chiave: se in chiave ci sono dei diesis allora si antepone un # accanto al Do; se invece in chiave ci sono uno o più bemolle si antepone un b accanto al Re.
  • Un REbb ed un DO sono la stessa nota.
  • Un DOx ed un RE sono la stessa nota.
 

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Alberto Moneti
34 anni, polistrumentista: pianoforte, chitarra, batteria, clarinetto. Ha conseguito la licenza in teoria musicale e solfeggio presso il Conservatorio Cherubini di Firenze. Dal 1997 è organista presso la Basilica di Santa Maria del Sasso, a Bibbiena (AR).